Il declino di una città un tempo al centro della produzione italiana e dell’economia internazionale, ora preda di speculazione politica e immobiliare. Rassegna ragionata dal web
La sede di Mediobanca Premier in piazzetta Enrico Cuccia a Milano (foto Ansa)
Sul sito dell’Ansa si scrive: «Idv, Iveco Defence Vehicles, sarà fornitore di Leonardo nella produzione di veicoli cingolati da combattimento per l’Esercito italiano. Avrà una quota di lavoro “compresa tra il 12 e il 15 per cento delle attività totali della joint venture” tra Leonardo e la tedesca Rheinmetall che – concretizzata a metà ottobre dopo il memorandum di intesa siglato lo scorso luglio – ha come obiettivo immediato le megacommesse da 23 miliardi in 10 anni dell’Esercito per rinnovare la vecchia flotta degli “Ariete” e dei “Dardo” con 280 carri armati pesanti e più di mille cingolati leggeri».
L’Iveco è un altro dei gioielli industriali che la famiglia Agnelli ha venduto: a Milano se passeggi in via Washington al numero 60 troverai l’edificio dell’antica Borletti (anche questa comprata nel 1985 dagli Agnelli) trasformato in sede di appartamenti residenziali, così in via Pompeo Leoni al 3 l’ex stabilimento dell’Om (anche questo ex Agnelli). Mentre se ti rechi nel quartiere Adr...
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