La crisi istituzionale da cui derivano i problemi del capoluogo lombardo e non solo, la proposta di Zaia per una nuova fase di riforme “costituenti” (a partire da Venezia). Rassegna ragionata dal web
Il sindaco di Milano Beppe Sala (foto Ansa)
Il sindaco di Milano Beppe Sala (foto Ansa)
Su Gli Stati generali Cristoforo Bono scrive: «La situazione è totalmente diversa dalla vecchia Tangentopoli. Allora c’erano le tangenti, ma c’era anche una forte progettualità pubblica urbana, una griglia operabile che andava oltre il semplice Pgt con piani di zona: una conoscenza della città e delle sue diversità. Credibilmente, in quei lontani anni e oltre, si è “buttato via il bambino con l’acqua sporca” e oggi la visione di Milano, se si escludono le Varesine – anche con il suo bel parco – è indifferenziata dal punto di vista del carattere degli interventi. Al contrario, è sempre stato il potere che ha creato l’espressione architettonica. Non vedo esempio migliore di questa fenomenica di quello delle Saline reali di Arc-et-Senans vicino a Besançon in Francia. Furono realizzate da Claude-Nicolas Ledoux, l’architetto del re Luigi XVI, tra il 1775 e il 1779 come struttura per l’estrazione del sale dalle acque e come insediamento per le maes...
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