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Milano non osi separare il pubblico dal privato
Di
Enrico Breschi
28 Gennaio 2026
Parla Franco Guidi, ad di Lombardini22: «Se ci sono stati abusi vanno puniti, ma colpire il dialogo tra imprese e istituzioni significa minare un pilastro della città. In questa epoca individualista tocca sempre più alle aziende farsi carico della tenuta di persone e comunità»
Protesta dei centri sociali in un cantiere coinvolto in una delle tante indagini sull’urbanistica aperte dalla procura di Milano, luglio 2025 (foto Ansa)
Prosegue con Franco Guidi la nostra serie di interviste con figure delle istituzioni e della società civile sulla crisi di identità di Milano, i suoi problemi, le sue risorse. Sguardi sul presente capaci di comprendere la storia e spingersi verso il futuro. Nei mesi scorsi abbiamo interpellato Gianni Biondillo, Raffaella Saporito, Paolo Steffano, Sergio Scalpelli, Irene Tinagli, Marina Brambilla, Mario Delpini, Alessandro Maggioni. Tutte le puntate sono disponibili qui.
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Incontriamo Franco Guidi, economista e imprenditore guida di quella che lui ama definire una “comunità” che oggi conta oltre 500 professionisti, Lombardini22, gruppo leader nel mercato italiano dell’architettura e dell’ingegneria, a pochi giorni dal discorso alla città dell’arcivescovo di Milano Mario Delpini. Un discorso in cui si evocano “segni preoccupanti” e “minacce di crollo”. «Delpini a me piace quando dice: “Non sono perfetto e non sono ineccepibile, ma questo non mi impedisce di essere critico verso quell...
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