Milano. Festival dei beni confiscati alle mafie

I beni sequestrati e confiscati a Milano, sono complessivamente 161 e sono stati assegnati ad associazioni del Terzo Settore

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logoIV.jpgSi è aperta questa mattina, con un incontro dedicato agli studenti delle scuole milanesi a Casa Chiaravalle (il bene più grande mai confiscato a Milano) la quarta edizione del Festival dei beni confiscati alle mafie: una tre giorni di incontri e convegni, presentazione di libri, anteprime di film e spettacoli teatrali, durante la quale la città è invitata a visitare case e negozi un tempo usati dalla criminalità organizzata e oggi luogo di attività di carattere sociale.

Secondo l’ultimo dato pubblicato dall’Agenzia nazionale (ANBSC – 30 settembre 2015) sono 17.577 gli immobili sequestrati e 3.187 le aziende confiscate in Italia: la Lombardia è quinta con 1.266 immobili dopo Sicilia (6.916), Campania (2.582), Calabria (2.449) e Puglia (1.665); è quarta invece nella classifica delle aziende con 286 attività sequestrate e confiscate, dopo le 1.148 della Sicilia, le 529 della Campania e le 315 della Calabria.

Attualmente gestiti dall’Assessorato alle Politiche sociali, promotore del Festival, i beni sequestrati e confiscati a Milano, sono complessivamente 161 e sono stati assegnati ad associazioni del Terzo Settore e del volontariato per numerose e diverse attività di sostegno alla persona e promozione della socialità: assistenza agli anziani e alle persone con disabilità, laboratori di quartiere per giovani, abitazioni per famiglie in difficoltà, negozi solidali, spazi per iniziative culturali.

Attività che dal 6 all’8 novembre diventano racconto e possibilità di incontro per tutti: ricostruendo le storie criminali che hanno segnato la storia e la città di Milano, il Festival nasce per valorizzare la ricchezza dei percorsi sociali che oggi animano i beni e rafforzare, coinvolgendo rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, del terzo settore, del mondo della cultura e dell’economia, le alleanze contro la criminalità organizzata. Durante questa edizione, in particolare, il Comune consegnerà le chiavi di tre beni: due al Centro Ambrosiano di Solidarietà (Ce A. S.) e uno alla Fondazione Padri Somaschi Onlus, che saranno destinati all’accoglienza di donne maltrattate e vittime di violenza.

Il programma, in continuo aggiornamento, è sviluppato grazie alla direzione artistica di Barbara Sorrentini e consultabile all’indirizzo: www.comune.milano.it


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