Il “ghetto per ricchi” non è un destino. Si può ancora sognare una città in cui sentirsi a casa, sostenibile, sicura, dove siano riqualificati i quartieri difficili. Troppo facile fermarsi a CityLife
La vista di Milano dalle guglie del Duomo
Questo articolo, apparso nel numero di luglio del mensile Tempi, è stato scritto prima dell’inchiesta che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati del sindaco Beppe Sala e di altre 73 persone.
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Avevo poco più di 20 anni quando varcai per la volta la soglia di Palazzo Marino, appena eletto consigliere comunale di Milano. Era la Milano che si era scrollata di dosso la polvere della fine della Prima Repubblica e aveva ricominciato a correre con Gabriele Albertini, la Milano dei grandi progetti di riqualificazione urbanistica, del record di associazioni del terzo settore, del Patto per Milano ideato da Marco Biagi che ha rilanciato il buon lavoro, della crescita verticale delle università. Un percorso proseguito da Letizia Moratti che l’ha portata al centro del mondo grazie a Expo. Partecipai a quella stagione consapevole che la strada della sussidiarietà fosse quella giusta, che l’amministrazione non dovesse fare altro che dare libertà ai cittadini per esprimere quelle e...
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