Milan campione. L’avevo previsto: ho i testimoni

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Signore e signori buonanotte, il campionato è finito. Va ora in onda la programmazione notturna, previsti spareggi per entrare in Uefa, roba per perdenti, esami di riparazione in due parti per un incasso in più. Ha vinto il Milan e ora posso rivelare, come un vecchio trombone che pontifica dalla prima pagina, di averlo detto in tempi non sospetti. Però io, a differenza del vecchio trombone che spero di diventare, ho i testimoni. In una notte tiepida di fine agosto, o di inizio settembre, poco importa, tanto era Coppa Italia che frega pochissimo, fui inviato a Torino per Torino-Milan. Vinse il Toro 2-0. Il collega-testimone in questione, di cui non faccio il nome per non danneggiarlo (ma lui lo sa), inveì, tifoso milanista sfiduciato, contro il “Tabarez di Cesenatico” (Zaccheroni) e contro quell’argentino dal cognome scioglilingua (Guglielminpietro). Più per punzecchiarlo, che per un reale intento vaticinatorio, gli dissi: “Il Milan ribalterà il risultato al ritorno e poi vincerà lo scudetto”. Al ritorno, spazzò via il Toro 3-0, domenica ha vinto lo scudetto. Mentre attraversavo il prato di Perugia per andare negli spogliatoi mi sono sentito afferrare per i piedi. Era il collega in questione, in posizione da frate flagellante. “Fammi quello che vuoi”. Ego te absolvo, gli ho detto. E me ne sono andato verso la mia carriera da vecchio trombone. Da quassù, vedo che qualcuno cerca di consolare i laziali affermando che sono stati sconfitti dalle “demoplutocrazie del nord”. Purtroppo per la Lazio, è vero il contrario: Juve, Inter e Milan insieme approssimativamente come quest’anno non le troveranno più. Era l’anno della cometa, quando ripasserà?

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