Non mi vergognavo così dai tempi di Milan-Cavese

Lamento di un cuore infranto dalla prestazione dei rossoneri contro il Cagliari. Mai visto la squadra giocare tanto male

Milan-Cagliari. L'attaccante del Milan Castillejo

Da quando tifo Milan, cioè da sempre, non l’ho mai visto scendere in campo cosi svogliato come l’altra sera. C’era da regalare al Cagliari la permanenza in serie A? No. Il Benevento si era appena suicidato pareggiando con il Crotone, ultima delle ultime, già retrocessa. E dunque il Cagliari era già matematicamente salvo. Dunque? Dunque il Milan veniva da un 7 a zero in casa del Torino. E, roba da non crederci, da un 3 a zero in casa della Juventus. Non c’era un solo motivo per scendere in campo contro il Cagliari come una squadra di rimbambiti da oppiacei o dalla mortale noia di vivere.

Ma era il Milan?

Non solo. C’erano milioni di euro in palio – il passaggio in Champions league – per scendere in campo carichi. Troppe buone ragioni per offrire al pubblico almeno la sensazione di essere una squadra con la voglia scatenata di segnare al Cagliari – quart’ultima in classifica ma già matematicamente salva – almeno un golletto. 

Invece no. Atarassici, annoiati, vuoti. Loro, da Kessie a tutti gli altri, scendono in campo di malavoglia, sbagliano volentieri e non azzeccano un passaggio, una triangolazione, uno schema che sia uno. Giustamente tutti si chiedono: ma è la stessa squadra che ha strapazzato Juve e Toro? Sì, la stessa.

La doppia volta di Rebic

Solo che – rivedetelo alla moviola – Rebic per due volte di seguito fa finta di prendere la palla di testa e platealmente vuole farci credere che non sa neanche cosa significhi un pallone: la prima volta se lo schiaccia tra le gambe come mio figlio quando credeva che il pallone fosse roba da mangiare.

La seconda, alza la fronte al cielo e fa come chi sputa in cielo per scommettere che gli ricadrà dritto nell’occhio.

Per non parlare del resto. Donnarumma ha fatto un paio di miracoli. Vero. Ma i suoi compagni sembravano all’estero mentre lui giocava in casa. Donnarumma, portiere di una squadra che sembrava completamente disinteressata al gioco.

Ho visto Milan – Cavese 1 – 2

Ripeto, sono sessant’anni che sono tifoso del Milan e non ho mai visto un sacrilegio del genere. Neanche quando – probabilmente unico tifoso milanista che ne abbia ancora memoria – sono riuscito a vedere a San Siro la partita di serie B Milan-Cavese e vedere la Cavese vincere 2 a 1.

Un altro mondo. Col Cagliari senza nessuna ambizione e con già la salvezza in tasca c’era soltanto da giocare un’onesta partita. Invece il Milan ha scelto deliberatamente di non giocare. Perché? I tifosi come il sottoscritto esigono una risposta. O vi mandiamo la Volante rossonera.

Foto Ansa