Michael Moore combatte l’obesità o prepara un nuovo film?

Il regista vincitore della Palma d’oro a Cannes per Fahrenheit 9/11 è ricoverato in una costosa rehab per perdere peso. Ma dietro la voglia di ritrovare la forma ideale potrebbe nascondersi l’idea per un altro documentario

Che Michael Moore soffrisse da tempo di evidenti problemi di peso, questo è un fatto noto. Basta guardare i suoi documentari per rendersi conto di come negli anni l’ago della sua bilancia abbia subito paurose oscillazioni per poi assestarsi su un sovrappeso impietoso. Come fare per buttare via tutti quei chili di troppo? In America sono tantissimi i centri di dimagrimento che promettono una forma perfetta in poco tempo. In un paese dove l’obesità colpisce anche i bambini è indispensabile correre ai ripari con costosissimi centri specializzati.

 

Anche il regista di Fahrenheit 9/11 a quanto pare ha deciso di provare una di queste rehab dei miracoli: da metà novembre Moore è ricoverato all’interno della Pritikin Longevity Center and Spa a Miami, un posto esclusivissimo dove l’ospite sborsa 4.200 dollari a settimana per sottoporsi ai trattamenti. Come mai il regista della verità, colui che da anni lotta contro gli sprechi e le nefandezze (e in Sicko se la prendeva anche con il sistema sanitario americano) degli Usa ha deciso di investire migliaia e migliaia di dollari per guarire dal suo sovrappeso? Il dubbio c’è e si chiama documentario.

 

E se Moore avesse deciso di lavorare a un nuovo film, questa volta concentrandosi sulle costosissime e modaiole rehab in cui sempre più spesso vengono ricoverati divi di Hollywood e stelle della musica? Ecco spiegato l’investimento di denaro, allora: fingere di essere un paziente e riprendere nel frattempo ciò che accade all’interno di questi centri. Fantascienza? Può darsi, ma da uno come lui c’è da aspettarsi di tutto, anche che riesca a prendere due piccioni con una fava. Film nuovo e peso forma raggiunto: cosa chiedere di più?