Menscevichi alla corte di Baffino

Bokassa

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“Sindrome di Stoccolma” o “schizofrenia ideologica”? Gli storici e gli psicologi si interrogano ancora adesso quando parlano del cosiddetto “menscevismo cretino”, cioè di quel famoso animale politico che, massacrato (concretamente) dai bolscevichi leninisti, pur condannando la “dittatura del proletariato”, se la prendeva con i “bianchi” oppure coi “maneggi degli imperialisti occidentali”, o con il patriarca Tihon. È una storia infinita che, forse, solo S. Pietro o “Caron dimonio” riusciranno a risolvere completamente, quando commineranno la sentenza definitiva. La storia ci è venuta in mente guardando giovedì sul giornale più “liberal” del mondo, cioè La Repubblica (di Mauro o di Scalfari? Boh!), l’appello di ex socialisti, che si definiscono socialisti, a votare per il partito quercista o ex quercista (cambiano nome e simbolo ogni anno, ormai!) di Massimo D’Alema e di Valterino Veltroni, due noti “rivoluzionari” che, secondo la teoria del karma, potrebbero essere la reincarnazione di Kamenev e Zinovev. Tutti quei noti ex socialisti sono diventati famosi in periodo craxiano. Ora hanno scoperto che il “meglio” sta nel partito, che ha fatto fuori il socialismo craxiano. Complimenti vivissimi! Per l’acutezza, ma soprattutto per la tempra e la coerenza! Ai tempi “fausti” (per questi ex socialisti) della Gpu, i funzionari sovietici avevano stilato una classifica: “Superficiale, ingenuo, ambizioso, avido”. Si riferivano agli “utili idioti” che andavano a visitare l’Urss (devastata dalle nefandezze sovietiche) e che dovevano ritornare in Occidente per scrivere o parlare di quella landa disgraziata. In quei tempi ne successero di tutti i colori. Un corrispondente del New York Times, spia della Gpu, non aveva nemmeno visto la carestia del 1921 (la più grave tragedia in Europa dopo la “morte nera”). A Washington gli diedero il premio Pulitzer. È probabile che anche gli ex socialisti saranno premiati: faranno un viaggio negli studi Rai di Saxa Rubra.

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