Memoto, uno spione sul colletto della giacca per non dimenticare più nulla

L’idea è venuta a un gruppo di imprenditori svedesi: un obiettivo minuscolo che riprende tutta la nostra vita senza interruzioni. Il progetto in soli due giorni è già diventato realtà e presto sarà in vendita a 199 dollari.

Altro che Grande Fratello, altro che The Truman Show, altro che Edtv, altro che diario su Facebook.  Il futuro che ci aspetta farà di noi degli spioni di noi stessi grazie a Memoto, un dispositivo che promette di registrare ogni secondo della nostra vita e di catalogarlo sapientemente. L’idea è nata da un gruppo di imprenditori svedesi che si sono rivolti al portale Kickstarter 1, un sito dove ogni utente con un progetto ha la possibilità di chiedere finanziamenti agli altri utenti, in modo da riuscire a sviluppare la sua idea. In cambio i finanziatori riceveranno una parte degli utili. Il progetto Memoto è stato presentato lo scorso martedì 23 ottobre e in sole 5 ore ha raggiunto i cinquantamila dollari necessari a trasformare l’idea in un progetto concreto. Le donazioni intanto vanno avanti e hanno già superato i duecentocinquantamila dollari (e mentre scriviamo la cifra continua a salire).

IL TERZO OCCHIO. I finanziatori devono di sicuro aver intuito le potenzialità di questa piccola fotocamera, della grandezza di una scatola di fiammiferi, che si appoggia sul collo come un ciondolo o sulla giacca come una spilla. Non ha nessun tasto, ma solo un obiettivo da 5 megapixel che ogni 30 secondi, per 2 giorni e senza interruzioni, riprende ogni nostro gesto, incontro, azione quotidiana. Dopo 48 ore la pila dovrà essere ricaricata, ma nel frattempo basterà collegare Memoto all’iPhone o a uno smartphone Android per scaricare e organizzare le foto che, grazie a un Gps integrato, avranno già in memoria la data, l’ora e il luogo in cui è stata scattata e saranno ordinate cronologicamente. Sul sito memoto.com compare un accattivante video che spiega le potenzialità dell’oggettino, che per i suoi creatori è soprattutto la capacità «di ricordare ogni singolo momento, perché a volte i momenti migliori sono quelli semplici e Memoto ama i momenti semplici». Intanto su Internet è già partita la polemica: ma la privacy? I creatori assicurano che le foto andranno direttamente su server criptati e i soggetti fotografati per caso non finiranno in mano ai tanto odiati hacker. Vedremo, intanto una cosa è certa: presto questo oggettino spione sarà in vendita al prezzo di 199 dollari.