Maroni contro l’Imu. Buona idea. Ma non è di Maroni

La Lega Nord lancia la protesta contro la nuova tassa. Ma è un copia&incolla della proposta dei Tea Party. Che qui protestano perché, quando fu promossa a Milano, «fu ignorata e boicottata in tutti i modi».

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Il procedimento è molto semplice: prendere il programma anti-Imu dei TeaParty Italia, aprirlo su word, premere “seleziona tutto”, “copia”, aprire un nuovo documento e selezionare “incolla”.

L’unico problema è che nell’intestazione del nuovo documento c’è scritto Lega Nord. L’accusa di aver operato un vero e proprio copia-incolla viene dal gruppo Tea Party che con sarcasmo si rallegrano che «Maroni abbia scelto di attingere alla nostra offerta di iniziative politiche».
La fatidica goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata dalle recenti posizioni maroniane contro la tassa sulla prima casa ed in particolare sulla «strana coppia» Maroni-Pisapia.

I Tea Party rivendicano l’originalità dell’iniziativa: «La battaglia contro l’Imu sulla prima casa va avanti da quattro mesi e – prosegue il comunicato nei confronti della Lega Nord – capiamo il momento tormentato di un partito in evidente difficoltà alla vigilia di una tornata elettorale. Facciamo sapere a Maroni che da gennaio molti amministratori del suo partito si erano attivati con il nostro movimento (…) Maroni al mercato delle idee si è accorto che le nostre “tirano” di più. Non ci stupiamo».

L’asse Lega-Pisapia è ciò che infastidisce maggiormente i Tea Party, guidati da Giacomo Zucco, che fa sapere: «Dopo aver ignorato e boicottato in tutti i modi la nostra mozione anti-Imu, depositata dal capogruppo dell’opposizione milanese Carlo Masseroli, il sindaco Pisapia ha la faccia tosta di mobilitarsi con l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) contro il decreto che impone ai comuni di riscuotere l’odiosa tassa sulla casa». Infatti, la maggioranza di Palazzo Marino bocciò la mozione per abbassare l’Imu, presentata in tutti i comuni d’Italia dal movimento anti-tasse e «i vertici leghisti hanno ignorato il tema per mesi salvo presentarsi ora come aspiranti condottieri di una rivolta anti-Imu che li ha già scavalcati. La tempistica con cui Maroni prova il colpo i coda è comprensibile, a dieci giorni dalle amministrative 2012».

 

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