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Marie trans e Gesù ranocchi. Ma anche il risveglio cattolico nell’angolo più imprevisto

Di Emanuele Boffi
13 Gennaio 2026
La mostra blasfema di Vienna, le nuove vetrate “fluide” di Notre-Dame, il prof inglese licenziato per hate crime. Ma anche numeri e storie di giovani che riscoprono la fede nel laico mondo occidentale
Papa Leone XIV durante la Messa di Natale celebrata nella basilica di San Pietro a Roma lo scorso 25 dicembre (foto Ansa)
Papa Leone XIV durante la Messa di Natale celebrata nella basilica di San Pietro a Roma lo scorso 25 dicembre (foto Ansa)

Il vescovo di Innsbruck, monsignor Hermann Glettler, ha consigliato a tutti i fedeli di visitare la mostra “Du Sollst dir ein Bild Machen” (“Dovresti farti un’immagine”) esposta fino all’8 febbraio a Vienna. Tra preti-lupo e rane in croce, una madonna barbuta e un crocifisso in lattice, appare – ha scritto Matteo Matzuzzi sul Foglio – una «Maria transessuale, il cui pene è tenuto in mano da Gesù. Citasi dal catalogo: “L’opera apre uno spazio visivo tranquillo e intenso in cui spiritualità, genere, vulnerabilità e intimità si intersecano in modi radicalmente nuovi». «In queste opere», continua l'articolo, «Maria è raffigurata come una donna trans, non come un gesto provocatorio, ma come una sincera rivisitazione dell’archetipo sacro. La figura materna biblica è reincarnata: non distante o intoccabile, ma umana, permeabile, visibile. Formalmente riecheggiando la Pietà, la scena è carica di ambivalenza: Maria tiene il corpo senza vita di suo figlio, che a sua volta tiene il pene di sua m...

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