Il Paese dei Normali
Marco, che legge le istruzioni
Marco lavora in un magazzino logistico. Pacchi che arrivano, pacchi che partono. Codici a barre, carrelli, turni che cambiano.
Ha una particolarità che i colleghi trovano strana. Marco legge sempre le istruzioni.
Prima di montare uno scaffale, prima di usare una macchina nuova, prima di aggiornare il telefono. Legge tutto.
Gli altri dicono che è tempo perso. Tanto alla fine si capisce lo stesso. Marco risponde che le istruzioni non servono solo a capire come funziona una cosa.
Servono a capire perché è stata pensata così.
Dice che il mondo si rompe spesso perché nessuno legge più. Non le istruzioni dei mobili. Le istruzioni della convivenza. Le regole minime che tengono insieme gli uomini.
Montare il mondo
Quando arriva un macchinario nuovo, Marco apre il manuale come se fosse un piccolo libro. Guarda i disegni, le frecce, le sequenze. Gli piace capire da dove comincia una cosa e dove rischia di rompersi. Dice che ogni oggetto racconta il modo in cui qualcuno ha immaginato il lavoro degli altri.
I colleghi spesso partono subito. Provano, sbagliano, riprovano. Marco invece legge prima e agisce dopo. Non per prudenza. Per rispetto di quello che è stato pensato.
Marco le legge ancora, le istruzioni. Non sempre funzionano, è vero. Ma almeno qualcuno continua a cercare un modo per non montare il mondo al contrario.
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