Malala sta meglio, abbraccia il suo peluches e ringrazia per l’affetto e i doni ricevuti

Dopo i lunghi interventi medici per rimuoverle la pallottola dal cervello, la ragazzina pakistana, ferita gravemente dagli estremisti islamici, sta meglio.

Fanno tenerezza le nuove foto di Malala Yousafzai, che arrivano dall’ospedale di Birmingham. La ragazzina pakistana, ferita gravemente dagli estremisti per le sue idee “troppo moderne” sull’educazione delle donne, sembra quindi stare meglio, dopo i lunghissimi interventi subiti per rimuoverle la pallottola dal cervello.

GRATITUDINE. Diventata simbolo, la quindicenne potrebbe addirittura ricevere il Nobel per la pace, per la sua lotta al diritto all’istruzione femminile, che le è quasi costato la vita. Accanto a suo padre Ziauddin Yousafzai, ha voluto ringraziare il team di medici che si è preso cura di lei, e i suoi sostenitori, che l’hanno aiutata a trovare la forza per guarire. Malala trova tempo per leggere tutti i biglietti ricevuti nel periodo di convalescenza, e mentre lo fa stringe a sé un orsetto di peluche. Simbolo della reale età di questa giovane attivista.

UNA CAMERA STRACOLMA. Suo padre ha detto che Malala è realmente stupita di come tutti si siano interessati alla sua vicenda e al suo stato di salute. «Ci ha profondamente toccato il cuore vedere la mole di lettere e auguri ricevuti da gente di ogni razza, credo o ceto sociale». La camera di Malala, nel Queen Elizabeth II, infatti, è colma di ogni oggetto inviato da chi le vuole dimostrare affetto. Cd di popstar di oggi mai arrivati in Pakistan, dolci, vestiti, gioielli e giocattoli, ma sopratutto intere corrispondenze arrivate da studenti della sua stessa età.