Macro progetti gender a scuola. Il Family Day scrive al ministro Giannini

Dopo alcuni episodi capitati in alcuni istituti, Gandolfini chiede al ministro di prendere «una posizione chiara di condanna rispetto a derive ideologiche di questo genere»

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-transgendershutterstock_313239365Pubblichiamo il comunicato del Comitato Difendiamo i Nostri Figli

Gandolfini: richiesti chiarimenti al Ministro Giannini su alcuni “macro progetti”

Comunichiamo che la nostra commissione Scuola, attraverso l’Osservatorio Nazionale, si è attivata con gli opportuni strumenti presso il Ministero della Pubblica Istruzione e della Ricerca, inoltrando, insieme ad adeguati suggerimenti, le segnalazioni da parte di genitori e docenti riguardo percorsi educativi non condivisi e dai contenuti ritenuti non idonei o equivoci. Tali percorsi risultano spesso proposti senza l’adeguata preventiva informazione dei genitori e il loro preventivo consenso – atti previsti dalla normativa vigente e richiamati dalle recenti Circolari Ministeriali.

Abbiamo inoltre fatto pervenire al Ministero della Pubblica Istruzione anche le critiche pedagogiche – elaborate da vari esperti – ad alcuni “macro progetti” che stanno coinvolgendo diverse scuole italiane su iniziativa di Soggetti pubblici e privati extrascolastici, spesso senza adeguata informazione dei genitori. Nello specifico ci si riferisce ai percorsi educativi dal titolo “W L’Amore” e “In Vitro” e al percorso teatrale “Fa’ Afafine”.

“Sulla spinta del Family day e con il grande consenso che centinaia di migliaia di famiglie ci hanno dato, confermo il mio personale impegno sui temi dell’educazione dei bambini nel rispetto della loro identità sessuata e del diritto delle famiglie ad avere piena conoscenza dei programmi educativi della scuola”, afferma il presidente del Comitato Difendiamo i Nostri Figli, Massimo Gandolfini. “Stigmatizzo e trovo inaccettabile quanto è successo pochi giorni fa a Montevarchi, quando nell’abito dell’educazione civica gli studenti delle scuole sono stati condotti alla cerimonia di iscrizione della prima coppia gay nel registro delle unioni civili del Comune – aggiunge Gandolfini -. Confermo quindi la necessità che il ministero preda una posizione chiara di condanna rispetto a derive ideologiche di questo genere”.

Il Comitato DNF assicura e conferma l’impegno per la tutela di un’educazione libera, finalizzato a promuovere i diritti delle famiglie e dei bambini e a consolidare la partecipazione dei genitori alla vita scolastica dei propri figli, nel contesto di un’effettiva alleanza educativa tra la scuola e la famiglia.

Si attende pertanto una pronta risposta chiarificatrice da parte del Ministro Stefania Giannini.

Roma, 17 marzo 2016,
Comitato Difendiamo i Nostri Figli Commissione Scuola

Foto da Shutterstock


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