«Ma con i problemi che ha l’Italia stiamo ancora qui a rispondere a Travaglio?»

Piero Grasso, Giancarlo Caselli, il Csm, Marco Travaglio e Corrado Formigli: bestiario di una settimana di deliri mediatico-politico-giudiziari.

Il presidente del Senato Piero Grasso contro Marco Travaglio. Travaglio contro Corrado Formigli, il collega che gli ha “soffiato” ieri sera Grasso, per una replica carte alla mano a Piazzapulita. E poi l’ex procuratore di Palermo, Giancarlo Caselli, contro Grasso. Nel giro di pochi giorni, si è registrato un vertiginoso aumento della litigiosità nel fronte professionisti antimafia-toghe, culminato ieri sera. Ecco i passaggi più impertinenti di uno scontro che in realtà va avanti da anni (per Grasso e Caselli almeno dal 1992).

QUESTIONI DI IGIENE. «Non metterei mai piede in quel programma per ragioni igieniche». Marco Travaglio (Un giorno da Pecora, radiodue rai).
«Effettivamente noi non ci facciamo spolverare le poltrone da Berlusconi, ma Travaglio stia tranquillo che troverà pulito con Cif Ammoniacal» (Corrado Formigli, Rtl 102.5)
«La mia nuova funzione istituzionale è stata sporcata, opacizzata, dalle parole di Travaglio e da accuse generiche» Piero Grasso (Piazzapulita, La 7).
«Non si possono estrapolare fatti singoli per sporcare la credibilità di una persona. Nella Procura di Palermo si diceva ci fossero veleni, ma in realtà c’era una dialettica interna sulle indagini». P. Grasso
«Pensare alle inchieste come una come gogna pubblica perché per esempio distruggi una carriera politica è una deviazione della funzione delle indagini. È anticostituzionale». P. Grasso

BUONE MANIERE. «Verso le 11 di sabato, Formigli mi convoca con un gentile sms per lunedì nel suo programma già bell’e pronto, manco fossi la sua colf». M.Travaglio (Il Fatto quotidiano)
«È vero che ho inviato a Travaglio un sms per invitarlo a Piazzapulita. L’ho fatto dopo averlo chiamato al cellulare inutilmente per due volte, e per due volte lui ha chiuso la comunicazione. E dopo che lui stesso mi ha chiesto, con un messaggino, di comunicare per sms. Diceva così: “No grazie. Lo faccio da Michele oppure sulla web tv del Fatto e di Servizio Pubblico”». C. Formigli (Facebook e Il Fatto)
«Non ho mai chiuso la comunicazione telefonica con Formigli, né una né due volte. Semplicemente ero in treno fra Roma e Bologna, in zona scoperta, e quando ho visto le chiamate di Formigli gli ho scritto un sms». Travaglio (Il Fatto).
«Dico no ai processi che diventano gogne pubbliche. Ci sono stati molti processi spettacolari che hanno portato ad assoluzioni. Ma non faccio nomi, non sarebbe elegante». P. Grasso (Piazzapulita)

ANTIMAFIA. «Grasso quando era procuratore capo di Palermo ha eliminato tutti quei colleghi che avevano fatto processi alla politica» M. Travaglio (Servizio Pubblico, La 7)
«Il problema è la metodologia con cui si affrontano i processi su mafia e politica. (…) C’erano metodologie diverse di indagine con il pool di Giancarlo Caselli. Nel ’99 quando arrivai io dovevo ricominciare dalla base, attaccando la base militare, e mi diedi una linea guida, era nel mio potere gestire l’ufficio di cui ero responsabile. A tagliare fuori alcuni sostituti procuratori, non fui io, ma il Csm, che aveva stabilito che dopo 8 anni dovevano uscire dalla direzione distrettuale antimafia. Io avevo anche chiesto una proroga di altri due anni per non disperdere le professionalità dell’ufficio, ma il Csm fu irremovibile e la sostituzione dei sostituti Roberto Scarpinato, Guido Lo Forte e Giuseppe Pignatone è avvenuta per una passaggio necessario». P. Grasso.
«Che la trattativa si sia conclusa con un accordo deve essere ancora dimostrato». P. Grasso

GIUDICI. «Chi è che non fa errori? Certo, ne ho fatti anche io, come quello di non aver preso posizione prima su cose di cui ora mi accusano. Ma non è che si possano imputare tutti gli errori al procuratore. Io mi prendo le mie responsabilità» P. Grasso
«Caro Marco, da un po’ di tempo le tue ricostruzioni fanno acqua da tutte le parti. Sui giudizi non metto bocca, ma allo stravolgimento completo dei fatti e alle accuse mosse a vanvera non si può non rispondere. Soprattutto quando chi scrive bugie si atteggia da anni a giudice delle falsità altrui» C. Formigli

SETTIMANA DI PASSIONE. «So già che giovedì prossimo Travaglio e Santoro mi crocifigeranno». P. Grasso

DESTINI INCROCIATI. «Quelle tre leggi effettivamente erano fatte per bloccare Caselli. C’è stato un momento in cui il Csm avrebbe potuto deliberare sulla nostra corsa, dove eravamo finiti alla pari. Non lo ha fatto. Caselli se la deve prendere con quei colleghi al Csm che hanno impedito la sua partecipazione al plenum, non con me».
«Nel ’92 Caselli è stato nominato procuratore capo a Palermo, e veniva dall’antiterrorismo, ma serviva uno sguardo esterno a quei fenomeni. Io avevo fatto esperienza con il maxi processo, e avendo la possibilità di presentare ricorsi, me ne andai zitto zitto e buono buono alla procura antimafia. I nostri percorsi sono sempre stati paralleli». P. Grasso
«Confermo il convincimento che non era solo mio ma di tutto il consiglio, che Piero Grasso avrebbe comunque prevalso in plenum su Gian Carlo Caselli anche senza l’intervento della maggioranza parlamentare della Casa delle libertà». Il pm antimafia Piero Fici (Ansa)

PRIORITA’: «Non guarderò la puntata di Piazzapulita. Mi guarderò la serie tv Homeland, che trovo molto più appassionante del soliloquio di Grasso» M. Travaglio
«Leggo sull’Ansa che Travaglio ha fatto una dichiarazione sulla nostra trasmissione. Avrebbe dovuto vedere un telefilm, si vede che ha preferito vedere noi». C. Formigli
«Ma con tutti i problemi che ha questo Paese noi siamo qui a rispondere a Travaglio?» P. Grasso.