Lupi: «Non giudico Magdi Allam, ma il suo è l’atteggiamento di molti che dicono di accettare Cristo ma non la Chiesa»

Il deputato, che di Allam è stato testimone di battesimo, dice di non avere dubbi sulla sincerità della sua conversione, ma ricorda che il suo “sì” era anche alla comunione della Chiesa

Magdi Cristiano Allam, ieri, con una lettera al Giornale ha spiegato di voler abbandonare la Chiesa cattolica. Il deputato Maurizio Lupi, che di Allm è stato padrino, oggi sul suo blog spiega cosa ne pensa.

Lupi, rispondendo alla «lettera da un sacerdote francescano» scrive: «Magdi Allam si è preparato a lungo prima di ricevere il battesimo, due anni. Il suo percorso di conversione lo si può leggere nel libro Grazie Gesù. Papa Francesco da cardinale rimproverava i preti che non concedevano il battesimo a chi lo richiedeva perché considerato “irregolare”, e ammoniva di non fare corsi di preparazione troppo lunghi. Non mi ergo a giudice della sincerità del desiderio e della richiesta del battesimo di Magdi, so che quel sacramento lo qualifica come cattolico. Oggi lui annuncia che esce dalla Chiesa volendo continuare a seguire Gesù Cristo. Mi dispiace, ma nel cristianesimo ho imparato ad amare la libertà di ogni uomo e a rispettarla anche quando non ne condivido le scelte. In questo caso neanche le motivazioni (si è cristiani per amore della verità non per avversione all’Islam), ma noto che, purtroppo, è questo l’atteggiamento di molti che dicono di accettare Cristo ma non la Chiesa. Prima di battezzare Magdi, la notte del 22 marzo 2008, Benedetto XVI ha tra l’altro detto che il suo “sì” voleva dire anche: “Credo che nella comunione della Chiesa diventiamo tutti un solo Corpo col Signore”. Dimettersi da questa unità profonda mi sembra arduo. Resta su Magdi, come su tutti noi, la misericordia di Dio e della Chiesa che ci accoglierà sempre».