Luna Rossa e gli snob di “quelli che la vela…”

Sport uber alles 44

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Ho rivisto il secondo Fantozzi e, per quegli strani casi della vita, pochi giorni dopo ho incontrato Paolo Villaggio. È un grandissimo con un solo difetto: tifa per la Sampdoria. Vabbé. Comunque la scena della sedicesima proiezione della “Corazzata Potemkin” con annesso dibattito mi fornisce lo spunto per coniare il seguente slogan: “Per me Luna Rossa è una cagata pazzesca”. In questo paese non esiste una cultura sportiva perché, all’omologazione calcistica nella quale siamo tutti sprofondati si pone rimedio con uno snobismo irritante segnalando come “altro sport” la vela. Dal 1983 a ogni approssimarsi di Coppa America, nei giornali e nelle Tv c’è un fibrillazione che si raggiunge, normalmente, solo con i grandi appuntamenti calcistici e con la F1 (perché c’è la Ferrari, altrimenti sarebbero solo poche righe). A me della vela non frega niente e sono convinto che il popolo mi segua. Sono nato vista-mare e ho imparato a temerlo. La gente come me sa che in mare si va per necessità, non per diporto. Si pesca il pesce, si trasportano le merci, si fanno cose necessarie. Io odio vele e regate, surf e windsurf. Una delle immagini più belle che conservo nella memoria è quella scena dello “Squalo” in cui il pescione arriva e fa una strage durante una regata.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •