L’Ue mette al bando i test sugli animali per i cosmetici. Veronesi: «Innovazione più difficile»

L’11 marzo è entrato in vigore nell’Unione Europea il divieto di vendere cosmetici testati sugli animali. Umberto Veronesi: «L’innovazione non sarà impossibile ma di gran lunga più difficile»

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L’Unione Europea ha proibito totalmente la vendita nei paesi membri di cosmetici testati sugli animali. Il divieto riguarda tutti i cosmetici, anche di quelli sviluppati grazie a test condotti al di fuori dell’Ue. Il nuovo regolamento è entrato in vigore l’11 marzo e secondo Tonio Borg, commissario alla Salute, «si tratta di un segnale importante del valore che l’Europa attribuisce al benessere degli animali».

DIVIETO TOTALE. Il divieto di testare i cosmetici sugli animali in realtà c’è già dal 2009 ma non era totale. Le aziende, infatti, potevano condurre test solo per evitare la tossicità di alcune sostanze che possono portare a patologie gravi per l’uomo come il tumore. Ora, anche questi test sono stati vietati.

INNOVAZIONE A RISCHIO. Le aziende di cosmetica si sono lamentate, affermando che l’Europa ora sarà svantaggiata all’interno del mercato globale. Secondo Bertil Heerink, capo di Cosmetics Europe, «l’entrata in vigore del divieto nell’Unione Europea mette a repentaglio l’abilità dell’industria di innovare». Anche per Umberto Veronesi, da ora in poi «l’innovazione non sarà impossibile ma di gran lunga più difficile».

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