Lo scontrino nutrizionale (Ehi, chi ha preso la birra grande?)

Uscire a cena, pagare alla cassa e scoprire che pure sul biglietto c’è chi ti consiglia come “rimanere in forma” («La prossima volta bevi acqua, risparmierai 240 calorie»)

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Lo scontrino del locale segna le 23.28. Un tantino tarduccio; domattina avrò un sonno tremendo. Ma per una volta, magari riesco a convincere mio marito a preparare lui la colazione… Veniamo al dunque: quanto c’è da pagare? Cavolo, il conto è a tre cifre; e visto che è anche il compleanno della Mary, siamo solo in due a sborsare. Ma sì, per una volta ci sta. La Sabry mi afferra il biglietto dalle mani e borbotta:

– “Guarda guarda, uno scontrino nutrizionale! Ci sono anche le informazioni di tutti i piatti….”. Ok, non voglio vedere, copritemi gli occhi come avete fatto quella volta con ‘Shine’. La Sabry mi punta e lancia la bomba calorica:
– “Le cose che hai preso tu, messe insieme… fanno 1.98o calorie. Ho arrotondato per difetto”.
Le orecchie, stavolta dovevate coprirmi le orecchie.
– “Bèh, che sarà mai” sbotta la Mary squadrandomi giù sui fianchi “basta che domani vai al lavoro a piedi e non ci pensi più”.
Al lavoro a piedi: sei kilometri. Basta che mi alzi dal letto cinquanta minuti prima. Dai, ce la faccio. Adesso è la Mary a rubare lo scontrino con la foga di chi strappa dalla mischia una borsa di Prada scontata al 70%.
– “Ah, ma accanto alle consumazioni, ci sono anche i valori nutrizionali… Aspetta: vicino al tuo, però” e mi bacchetta con lo sguardo “mancano i dati su fosforo, proteine, vitamine…”. Le riprendo la ‘Prada’ dalle unghie e ispeziono bene. La voce del mio piatto è l’ultima. Effettivamente vengono solo menzionati carboidrati e glucidi.
– “Va bè, sarà sicuramente finito il rotolino della carta nel registratore”.
– “Ehi, ma che carini! Qui ci hanno messo anche dei consigli” cinguetta la Mary “Chi ha preso la birra grande?”. Alzo timida la mano, con la stessa discrezione di un astemio all’Oktoberfest.
– “C’è scritto: La prossima volta bevi acqua” continua lei “risparmierai 240 calorie”.
– “E dovrei dargli retta? E’ sicuramente frutto di un risponditore automatico. Ti sfido a trovare un povero cristo che con soddisfazione affoghi in due bicchieri di oligominerale il fagotto di patate-e-salsiccia”. Quando usciamo, ho un leggero peso sullo stomaco.
Ma come si permettono?… E soprattutto: dove sono finiti quegli ossequiosi scontrini che finivano con un bel “Grazie e Arrivederci!”? Sì, arrivederci. Qui non credo che mi incontreranno più…

Ora: se i ristoratori adesso vogliono proprio omaggiare il cliente con qualche informazione in più, che seguano pure questa strada, ma che almeno ci diano delle dritte utili. Mi concedo il secondo profiterole dell’anno? Fatemi addormentare felice…: ditemi come impennerà stanotte il mio livello di serotonina, anziché farmi alzare mezzora prim’ancora domattina per prenotare le analisi del colesterolo. Le calorie: se davvero non volete mentire sull’apporto relativo a tre bruschette allo zola, suggeritemi quanti minuti di ginnastica di coppia devo poi dedicare a casa per il loro smaltimento… E infine il conto. Già che ormai s’ipoteca la tredicesima anche per una cenetta mordi-e-fuggi, a fianco dell’importo, mettetemi i nomi degli spacci dove potrei comprare – allo stesso prezzo – le scarpe più trendy del momento…
Così, per dire. Chissà, la prossima volta potrei prenotare di nuovo nello stesso locale.
E con l’umore giusto, vuoi vedere che mi scappa anche la mancia?

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