L’Iran impicca a una gru due ladri nel centro di Teheran per «dare l’esempio a tutti»

Secondo il New York Times il crimine in Iran è aumentato perché le sanzioni economiche hanno impoverito il popolo. L’Iran cerca di «evitare che il numero dei crimini aumenti» con le esecuzioni pubbliche.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Domenica a Teheran, poco prima dell’alba, 300 persone hanno assistito all’impiccagione di due uomini. Entrambi ventenni, sono stati appesi al gancio di una gru per avere accoltellato e derubato l’equivalente di 20 dollari a un uomo nella capitale iraniana a novembre.

«EVENTO RARO». Come riporta il New York Times, «nonostante ogni anno centinaia di condannati vengano impiccati in Iran, un’esecuzione pubblica nel parco centrale di Teheran è un evento raro. La maggior parte delle esecuzioni avviene all’interno delle prigioni». Le autorità iraniane hanno motivato così la scelta di impiccare i due uomini nel parco centrale: «Per evitare che il numero dei crimini aumenti e diventi incontrollabile, diamo l’esempio a tutti di come verranno trattati i responsabili».

IRAN SEMPRE PIÙ POVERO. Membri della polizia iraniana, sempre al Nyt, hanno dichiarato che il crimine sta aumentando in Iran e il motivo sarebbe la grave situazione economica che sta attraversando il paese, dove l’inflazione e il numero dei disoccupati sono aumentati drasticamente. Le sanzioni economiche approvate la scorsa estate da Stati Uniti ed Unione Europea hanno infatti dimezzato i proventi della vendita del petrolio iraniano, costringendo il governo a riportare molti prodotti di prima necessità, venduti nei negozi statali a prezzi calmierati, a prezzi normali e inaccessibili per moltissimi iraniani.

DICHIARARE GUERRA A DIO. I due uomini giustiziati domenica – Alireza Mafiha, 23 anni, and Mohammad Ali Sarvari, 20 – sono stati arrestati per il crimine commesso a novembre, ripreso da una telecamera di sicurezza. I due erano poveri ed entrambi disoccupati. Il giudice iraniano Abdolghassem Salavati li ha giudicati come “mohareb”, termine legale sciita che indica coloro che “dichiarano guerra a Dio”, condannandoli a morte anche se l’uomo che hanno accoltellato non è morto.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •