L’ipotesi Feltri al Giorno e il dopo Rita Rusic di Tmc

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Quel che sarà del Giorno La notizia prende quota a Milano in ambienti tradizionalmente ben informati: la proprietà de “Il Giorno”, per ridare un po’ di fiato alla storica testata lombarda ora ingrigita in una routine quotidiana a dir poco anonima, avrebbe pensato di affidarne la direzione a Vittorio Feltri, assicurandogli un contratto così allettante, cospicui investimenti in pubblicità e corpo redazionale. L’offerta ha un po’ sorpreso l’abile e ruvido direttore attualmente impegnato nel quasi impossibile compito di dare un senso al settimanale “Il Borghese”, ma soprattutto alle prese con il progetto già in fase avanzata di uscire entro il prossimo autunno con un proprio quotidiano, dal titolo significativo: “Libero”.

Un tabloid di 32 pagine voluto da un gruppo di imprenditori del Nord. Feltri, lusingato dalle avances di Riffeser, si è riservato di rispondere nei prossimi giorni. Anche se l’ex direttore de “Il Giornale” sembra aver ormai maturato un’idiosincrasia verso quegli editori che amano intervenire nella vita editoriale delle proprie testate. E Riffeser è un proprietario che telefona spesso in redazione, ufficio del direttore.

Chiari di Luna Il litigio con relativa separazione fra Vittorio Cecchi Gori e la consorte Rita Rusic non poteva non avere un contraccolpo anche sulle emittenti del Gruppo, in primo luogo Tmc, dei cui destini si occupava fino a ieri la moglie del senatore del Partito Popolare. Il rovescio sentimental-economico ha determinato un generale trambusto, un vero e proprio vuoto di potere cui Cecchi Gori ha provato a porre rimedio affidando la gestione del settore televisivo ad un suo fedelissimo, Luciano Luna, numero due della Fiorentina calcio, conosciuto ai più per alcuni memorabili litigi con il bomber argentino Gabriel Batistuta. Il suo arrivo a Tmc ha fatto sobbalzare molti all’interno della rete. La frase che circola nei corridoi è lo specchio dei tempi: “Luna di tv non ci capisce”. Vittorio Cecchi Gori evidentemente pensa il contrario, se è vero che ha pensato a lui quale manager del Gruppo nel nuovo consiglio di amministrazione di Stream, anche se all’interno del gruppo c’è chi spinge per altri due nomi: Marco Duradoni e Valerio Veltroni.

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