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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

Lezioni per Trump dal voto di New York (e New Jersey e Virginia)

Di Lodovico Festa
06 Novembre 2025
La protesta antiestablishment degli elettori di Mamdani, la disperazione giovanile dietro il miscuglio di cause che va dal gender ad Hamas, la necessità della politica. Rassegna ragionata dal web
“È arrivato il nostro momento”, recitano i cartelli sollevati dai sostenitori di Zohran Mamdani durante un evento della sua campagna elettorale per il posto da sindaco di New York, 13 ottobre 2025 (foto Ansa)
“È arrivato il nostro momento”, recitano i cartelli sollevati dai sostenitori di Zohran Mamdani durante un evento della sua campagna elettorale per il posto da sindaco di New York, 13 ottobre 2025 (foto Ansa)

Sulla Nuova Bussola quotidiana Stefano Magni scrive: «Secondo un sondaggio del Daily Mail alquanto dettagliato, Mamdani ha vinto grazie alla sua promessa di dare ai newyorkesi tutti i servizi essenziali gratuitamente, proprio come fa Giuseppe Conte in Italia. Il caro vita è la maggior preoccupazione per i newyorkesi, di tutte le età, ma soprattutto i più giovani alle prese con l’affitto o l’acquisto della casa. Alla domanda se con Mamdani sindaco si verificherà un calo del costo delle case, il 39 per cento degli intervistati ha risposto di sì, il 32 per cento di no e il 19 per cento pensa che non vi sarebbero grandi cambiamenti. Ma se si guarda alle fasce d’età dei rispondenti dai 30 ai 39 anni, la percentuale dei sì cresce addirittura al 59 per cento. È l’età in cui si cerca casa. Non solo Mamdani promette un “equo canone” tramite il blocco degli aumenti degli affitti, ma promette anche trasporti pubblici, asili infantili gratis per tutti i cittadini, oltre ad un aumento del salario m...

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