La condanna dell'editore cattolico A Hong Kong, Clericetti candidato premier, i consigli di lettura di Simone, il sì alla riforma Nordio. Lettere al direttore
Uno striscione a Londra invoca la liberazione di JImmy Lai, magnate cattolico dell'editoria in carcere da cinque anni e in attesa di giudizio (foto Ansa)
Caro direttore, ho letto della condanna dell’editore di Hong Kong Jimmy Lai, colpevole di aver cospirato contro la Cina. Bellissimo il Te Deum scritto dal figlio Sebastien sull’ultimo Tempi. In troppi, ancora oggi, sottovalutano di cosa sia capace il regime comunista cinese.Marcello Fossa
È capace di condannare un uomo per il semplice fatto di non essersi piegato alla propaganda di regime. È capace di tenerlo in una cella senza finestre dal dicembre 2020, lui che ha 78 anni ed è malato. È capace di rivolgergli accuse ridicole e pretestuose, impedirgli di essere visitato da medici, negargli il permesso di partecipare alla Messa. Jimmy Lai, così come Lee Chuk-yan e Albert Ho, paga con la vita la sua battaglia per la libertà. Quando Leone Grotti lo intervistò per Tempi, Lai disse due cose che mi colpirono. La prima: «Non ho mai chiuso un occhio di fronte alle ingerenze della Cina su Hong Kong perché non voglio che i miei figli pensino che sono uno stronzo!». La seconda: «Dio ha un piano p...
Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo