Sulla Zuppa di Porro parlando di Letta Max Del Papa scrive: «C’è chi lo definisce il migliore alleato di Giorgia Meloni».
Oltre che sulla Zuppa di Porro anche sul Financial Times, sorpresi, si chiedono come mai Enrico Lettino abbia scientemente compiuto tutte le mosse necessarie per essere sconfitto (alla fine le uniche scelte giuste, come dare una chance a Stefano Ceccanti ed Enzo Amendola, le ha fatte per sbaglio). Il quotidiano della City (e del Nikkei) ritiene che gli eredi di Pci e sinistra Dc probabilmente abbiano deciso consapevolmente di perdere per aver tempo di riorganizzarsi. Ma attribuire razionalità alle mosse lettiniane è sempre un azzardo.
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Su Formiche Gabriele Carrer scrive: «Alla fine, l’impressione nei palazzi romani è che “Giorgia” abbia fatto centro. I nomi annunciati sono infatti straordinariamente rilevanti, anche dal punto di vista dell’establishment. Erano attese le candidature dell’ambasciatore Giulio Terzi di Sant’...
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