Le macchine belle non le vuole nessuno

«Siamo bollati come ladri», lamentano gli (ex) possessori di superbolidi, che magari sono onestissimi contribuenti, ma per non essere additati come i classici nemici di classe con Maserati in garage e reddito zero preferiscono restituire le scandalose vetture e adeguarsi all’andazzo.

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A quanto pare, gli spettacolari blitz della Finanza nei luoghi della bella vita e la mobilitazione democratica contro gli evasori fiscali stanno sortendo i loro effetti. Informa il Corriere della Sera che si registra un forte aumento di restituzioni di automobili di lusso. «Siamo bollati come ladri», lamentano gli (ex) possessori di superbolidi, che magari sono onestissimi contribuenti, ma per non essere additati come i classici nemici di classe con Maserati in garage e reddito zero preferiscono restituire le scandalose vetture e adeguarsi all’andazzo. Il fenomeno non è affatto marginale: un concessionario Lamborghini ha rivelato al Corriere che riguarda ben il 10 per cento dei clienti.

SOBRIETÀ Verrà un giorno in cui a Milano le vetrine delle boutique lasceranno il posto ai neon del Sidis. Allora i Suv saranno banditi in città, largo alle Ritmo e alle Talbot. E sarà bellissimo incontrarsi alla prima della Scala tutti con la tuta della Decathlon. Pare già di vederlo, quel giorno, ora che le Maserati e le Ferrari non le vuole più nessuno. L’altroieri, per dire, alla Coop c’era un nuovo barbone che chiedeva le monete. Era Luca Cordero di Montezemolo.

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