L’avvocato di Asia Bibi difende due cristiani condannati a morte per blasfemia

Il legale musulmano Saiful Malook ha preso in carico il caso di Shagufta Kousar e Shafqat Masih, condannati a morte nel 2014. «Sono innocenti, non permetterò che dei cristiani muoiano nelle nostre prigioni»

Saiful Malook, l’avvocato musulmano di Asia Bibi che è riuscito a garantire con successo l’assoluzione della donna, ha preso in carico il caso di un’altra coppia cristiana condannata a morte per blasfemia. «Si tratta di una situazione molto triste. Non c’è stato un giusto processo: sono innocenti», ha dichiarato riferendosi a Shagufta Kousar e Shafqat Masih, genitori di quattro figli.

La coppia è stata condannata a morte in primo grado per blasfemia nel febbraio 2014 e da allora è in attesa del processo di appello. Originari della città di Gojra (Punjab), dove nel 2009 più di 100 case di cristiani sono state bruciate da una folla di estremisti islamici, i due sono stati accusati di aver scritto sms blasfemi nel 2013 da Muhammad Hussein.

LE ACCUSE INVEROSIMILI

Hussein sostiene che Shagufta, impiegata come donna di servizio in una scuola gestita dalla Chiesa cattolica, gli avrebbe inviato sms blasfemi in lingua inglese con la «connivenza» del marito la sera del 18 luglio 2013, mentre si trovava in preghiera in moschea. La coppia però è analfabeta e non è in grado di scrivere né in urdu né in inglese.

La polizia ha arrestato Shagufta e Shafqat il 21 luglio, dopo che una folla di musulmani aveva accerchiato la stazione di polizia invocando la morte immediata dei due cristiani. La coppia è stata accusata di blasfemia per «insulti al profeta e al Corano» e, secondo la difesa, una confessione sarebbe stata estorta a Shafqat con la violenza da parte della polizia.

La donna si è difesa accusando Hussain di averle sottratto la carta di identità e di averla usata per acquistare una carta Sim a suo nome, dalla quale poi sarebbero stati inviati i messaggi blasfemi. L’uomo avrebbe architettato tutto per vendicare il figlio, che sei mesi prima dell’invio dei messaggi aveva litigato con i figli della coppia cristiana.

«NESSUNO LI DIFENDE. LO FARÒ IO»

Attualmente Shagufta è rinchiusa nella prigione di Multan, la stessa di Asia Bibi, mentre il marito, paralizzato dal bacino in giù in seguito a un incidente nel 2004, è detenuto nella prigione distrettuale di Faisalabad. «La coppia è innocente», ha dichiarato l’avvocato della coppia Malook. «Non c’è nessuna prova sostanziale che provi che siano stati loro a inviare quei messaggi».

L’avvocato di Asia Bibi ha già subito molte minacce di morte per essere riuscito a ottenere la liberazione della cattolica perseguitata. Per questo l’Olanda gli ha offerto l’asilo politico, ma lui ha deciso di tornare in Pakistan per difendere una nuova coppia di perseguitati: «Nessuno difende questo persone. Io sono tornato per farlo. Non permetterò che dei cristiani muoiano nelle nostre prigioni».