La trasparenza che fa male alle buone maniere

Di Luca Diotallevi
09 Gennaio 2026
Il contributo di Luca Diotallevi (Università Roma Tre) per Lisander, il substack nato dalla collaborazione tra Tempi e Ibl, in reazione ad un saggio di Guia Soncini sulle buone maniere

Nulla da eccepire alla riflessione di Guia Soncini, semmai non poco su cui riflettere. Un pensiero, qualcuno tra i primi venuti alla mente.

A me di internet colpisce qualcosa che potremmo dire l’opposto di quanto evidenziato dalla Soncini, ma l’opposto è pur sempre opposto nel genere e dunque non esclude affatto ciò cui si oppone. L’opposto, infatti, non contraddice. Internet rende possibili due cose prima impossibili: vedere senza essere visti e apparire rimanendo invisibili.

Se concentro su di te la mia attenzione mentre ti incrocio per strada è piuttosto difficile che tu prima o poi non te ne renda conto o che, quanto meno, qualcun altro dei passanti non lo noti. Naturalmente posso spiarti da dietro un muro, una finestra o un albero, ma per farlo è necessario che io rinunci a un po’ della visuale che volevo sfruttare. Né è affatto garantito che anche così non venga colto a spiarti, da te o da altri poco cambia.

Per continuare a leggere prosegui qui o iscriviti a Lisander, il substack di Tempi e dell’istituto Bruno Leoni. 

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.