La trasparenza che fa male alle buone maniere
Nulla da eccepire alla riflessione di Guia Soncini, semmai non poco su cui riflettere. Un pensiero, qualcuno tra i primi venuti alla mente.
A me di internet colpisce qualcosa che potremmo dire l’opposto di quanto evidenziato dalla Soncini, ma l’opposto è pur sempre opposto nel genere e dunque non esclude affatto ciò cui si oppone. L’opposto, infatti, non contraddice. Internet rende possibili due cose prima impossibili: vedere senza essere visti e apparire rimanendo invisibili.
Se concentro su di te la mia attenzione mentre ti incrocio per strada è piuttosto difficile che tu prima o poi non te ne renda conto o che, quanto meno, qualcun altro dei passanti non lo noti. Naturalmente posso spiarti da dietro un muro, una finestra o un albero, ma per farlo è necessario che io rinunci a un po’ della visuale che volevo sfruttare. Né è affatto garantito che anche così non venga colto a spiarti, da te o da altri poco cambia.
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