La testa e la coda. Sulla produzione di film per la sala in Italia

Di Emilio Pucci
11 Dicembre 2025
Il contributo di Emilio Pucci (eMedia) per Lisander, il substack nato dalla collaborazione tra Tempi e Ibl, in reazione ad un saggio di Filippo Cavazzoni sull'industria cinematografica
Fotogramma del docu-film “The Story of Film: An Odyssey”

L’aspetto su cui vorrei soffermarmi in questo mio intervento riguarda direttamente la produzione e i risultati dei film di origine italiana destinati alla Sala Cinematografica. Analizziamo rapidamente i dati relativi alle quote di mercato dei film di origine nazionale nei principali paesi europei, tutti esposti come l’Italia alla pressione del prodotto USA. Sul mercato domestico, misurando gli ingressi in Sala, i film italiani si attestano come quota di mercato sotto il 30%. Considerando il periodo 2010 – 2024 (ed escludendo i due anni della pandemia) siamo mediamente attorno al 26%. Si noti che non è un dato malvagio e risulta largamente superiore a quello registrato dai film nazionali in paesi come la Germania, la Spagna e il Regno Unito. Non è così, invece, in Francia dove i film di origine nazionale si attestano nello stesso periodo qui considerato su una media del 40%.

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