La svolta radicale degli Usa nei 174 referendum. Sì ad aborto, matrimonio gay, marijuana

Stato per Stato, ecco dove si potrà fare uso “ricreativo” di marjiuana, sposarsi con persone dello stesso sesso, usare finanziamenti pubblici per l’interruzione di gravidanza

Oltre che per il presidente degli Stati Uniti ieri 38 Stati hanno votato anche per 174 quesiti referendari. I temi più scottanti sono stati quelli relativi alla legalizzazione del matrimonio omosessuale, della marijuana e dell’eutanasia. Insieme sono state presentate misure contro la riforma sanitaria di Obama, contro o a favore una maggior tassazione per coprire il debito pubblico, contro la pena di morte e i finanziamenti all’aborto.

MARIJUANA. È diventato legale, per la prima volta in America, in Colorado e nello Stato di Washington, l’utilizzo di marijuana per un uso cosiddetto “ricreativo”, come è stato definito dai sostenitori del referendum. In entrambi gli Stati, dove Obama ha vinto con uno scarto di 4 punti nel primo caso e di 13 nel secondo, ai maggiori di 21 anni sarà consentito detenere 28 grammi di droga. In Oregon, Stato fortemente democratico, la norma pare non essere passata per un soffio.
Per quanto riguarda l’uso della marijuana a scopo cosiddetto “terapeutico”, in Montana e in Arkansas il quesito non è stato approvato, come prevedibile data la forte tradizione conservatrice di entrambi gli Stati. Mentre in Massachusetts, dove per un soffio di voti non è passata la legalizzazione dell’eutanasia, lo stesso referendum ha avuto esito opposto.

MATRIMONIO OMOSESSUALE. A Washington è stata approvata, con il 51 per cento dei voti contro il 48,2, la norma che legalizza il matrimonio omosessuale. Lo stesso è successo in Maryland, dove il 52 per cento degli elettori si è espresso a favore delle nozze gay, contro il 48 (secondo le proiezioni di Cnn e Nbc); mentre in Maine, dove il referendum è stato solo consultivo, la Cnn ha parlato di un 54 per cento di voti a favore contro 46. Anche in Minnesota, il referendum consultivo – proposto dai democratici – è stato vinto dai sostenitori del matrimonio gay (51 a 49).

ABORTO E PENA DI MORTE. Per quanto riguarda la Florida, in cui lo spoglio non è ancora terminato e i due candidati sono quasi alla pari, sia la richiesta di abolire i fondi pubblici all’aborto sia quella di fare eccezione all’obbligo di assicurarsi, come previsto dalla riforma sanitaria di Obama, non sono state accolte. Mentre in Alabama, Wyoming e Montana, fra gli Stati in cui Romney ha ottenuto una vittoria schiacciante, i quesiti contro l’“Obamacare” sono passati. Il Montana ha anche ottenuto una piccola limitazione della legge sull’aborto: d’ora in poi le minorenni non potranno abortire senza il consenso dei genitori. In California pare essere stato approvato anche il quesito sull’istituzione di una tassa del 10 per cento in crescendo sui redditi superiori a 250 mila dollari da destinare alla scuola pubblica. Qui, al quesito contro la pena di morte, che avrebbe rappresentato un esempio per tutta America, si è opposto il 54 per cento degli elettori.