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Squalo chi legge

La sberla di Simenon

Di Emiliano Ronzoni
28 Dicembre 2025
Con “La neve era sporca” improvvisamente la scrittura del creatore di Maigret si fa dura, tronca, spigolosa, rapida. Un muro. Capirete perché. E vi sorprenderà
Georges Simenon
Georges Simenon (1903-1989)

Confesso che per tanti tanti anni non ho letto Georges Simenon. Mi dicevo: scrittore di gialli, un genere minore. Né aiutava la fama che lo vantava letto da milioni e milioni. Letture facili, pensavo, adatte a un pubblico facile. Cosa vuol dire essere stupidi. Leggerlo e stupirsi è stato tutt’uno. Mi attirava, e ogni volta mi colpiva, più che le trame poliziesche, gli indizi, i percorsi e le risoluzione dei casi, la partecipazione compresa e spesso compassionevole alle vicende umane che di volta in volta cadevano sotto la sua penna. A poco a poco capivo Simenon. E capivo perché mi piaceva: di Maigret, per esempio, amavo l’essere persona e non “personaggio”. Trovavo in lui un commissario che aveva avuto un’infanzia, con dei ricordi, con il cruccio di non aver figli, che aveva fatto carriera, e che, come tutti, prima o poi sarebbe andato in pensione. E di Maigret amavo anche il metodo di indagine. Il suo non procedere per indizi materiali, per deduzioni positive, né con ricostruzioni pur...

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