Lezioni da trarre dalle elezioni in Romania, Regno Unito, Germania, Portogallo, e da quelle in Canada e Australia. Sempre all’ombra di Trump. Rassegna ragionata dal web
Il leader di Reform Uk Nigel Farage (foto Ansa)
Su Firstonline Gabriella Bruschi scrive: «L’ombra di Donald Trump è stata fatale per il partito conservatore australiano, la cui sconfitta rispecchia quella delle recenti elezioni in Canada, dove il partito liberale di centrosinistra guidato da Mark Carney si è aggiudicato un quarto mandato nonostante fosse molto indietro nei sondaggi pre-elettorali. E, come Dutton in Australia, il leader conservatore canadese Pierre Poilievre ha perso il seggio che deteneva dal 2004».
Il peso della scomposta politica estera trumpiana nella vittoria di candidati di sinistra e di centrosinistra in Canada e Australia, è evidente. Si tratta, però, di riflettere se non sia stata una risposta in qualche modo “sovranista” verso comportamenti di un presidente degli Stati Uniti che non ha dimostrato il rispetto necessario per alleati leali e, talvolta, come gli australiani, molto coraggiosi e molto esposti verso la potenza (e la prepotenza) cinese.
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