La nuova moda “shaping” sono i mutandoni panciapiatta

Le aziende produttrici di lingerie li chiamano elegantemente capi “shaping”, modellanti. Noi comuni mortali, a vederli invece, preferiamo appellarli come “mutandoni panciapiatta”, citando la scena in cui Bridget Jones sceglieva degli slip a compressione per entrare perfettamente nel vestito da sera che aveva scelto. Perché è esattamente questo il motivo per cui li usano anche le star.

MUTANDONI RICHIESTISSIMI. I fotografi sul red carpet non lasciano scampo a nessun rotolino di troppo, pertanto dive del calibro di Katie Holmes, Kim Kardashian, Jennifer Lopez hanno comprato senza indugi della biancheria intima che permettesse al vestito di cadere sul fianco nel modo desiderato. Senza farne mistero. Così, a poco a poco, nelle menti degli addetti marketing di case di lingerie, si è materializzata l’idea di vendere biancheria “shaping” anche alle donne normali. Tanto che è diventato il capo più richiesto per le prossime vacanze di Natale.

VENDITE ALLE STELLE. Tutte a strizzarsi in mutandoni mozzarespiro, dunque, per cercare di mimetizzare i danni delle maratone di cenoni di Natale e Capodanno. Asda, catena inglese di abbigliamento, ha dichiarato che quest’anno le vendite di lingerie contenitiva ha avuto un incremento del 78 per cento. E la previsione per le prossime due settimane è di riuscire a vendere ben 5 milioni di slip di questa categoria. «Il 64 per cento delle nostre clienti si sente più sicura se le indossa, e promette di usarle sopratutto in vista del veglione di fine anno». Settantamila paia di mutandoni panciapiatta verranno venduti ogni giorno di qui a Capodanno. Cifre che fanno inorridire più del numero sulla bilancia.

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