“La mummia”: ma che ci fa Cruise in questo calderone?

Una principessa egizia vittima di una maledizione si risveglia dal sonno eterno e semina morte e distruzione

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Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – Remake evitabile di un film brutto della fine degli anni 90 che ha avuto anche dei seguiti peggiori. Lo ricordate La mummia con Brendan Fraser, vero? Era un film fracassone senza un briciolo di sceneggiatura e con un protagonista che cercava disperatamente di rifare Indiana Jones. Ci sembrò orribile allora, con i suoi effetti posticci e le tante risibili incongruenze.

C’è da rivalutarlo ora alla luce di questo nuovo adattamento che azzecca un’unica cosa, la mummia femmina con le fattezze della splendida Sofia Boutella mentre tutto il resto è di quart’ordine: la sceneggiatura fantasiosa che mette insieme un mix di cose atroci, Russell Crowe nei panni del Dottor Jekyll, i morti viventi e soprattutto Cruise, sprecatissimo in un ruolo che non è il suo.

Lui che è uno dei pochi rimasti a far vero cinema d’azione interpreta un ruolo che non si capisce mica: Mission: Impossible o supereroe oscuro? Ma come si fa a buttare una risorsa così in un calderone del genere, senza una logica? 

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