La lettura salverà il mondo

Gli autori di Cantagalli, a partire dai cardinali Sarah, Muller e da padre Lepri, offrono i loro contributi per «riflettere su ciò che sta accadendo oggi»

“La lettura salverà il mondo”: è questo l’efficace slogan scelto dalle Edizioni Cantagalli per creare sul web un spazio profondo, agile ed efficace per «riflettere su ciò che sta accadendo oggi nel mondo, sul senso della nostra vita e del nostro tempo, “costretti” in una situazione di isolamento, spesso anche di solitudine».

Nella pagina Facebook dedicata si possono trovare «piccoli spunti di riflessione e proposte di lettura, per mettere a frutto il tempo trascorso in casa, per cercare di capire insieme il senso di ciò che stiamo vivendo, e magari ritrovare un tempo che possa restituirci il valore di una vita che abbia pieno significato».

Tra i primi interventi quello del cardinale Robert Sarah, che scrive in un passaggio: «Cari amici, stiamo vivendo momenti di angoscia, paura, isolamento che mai abbiamo conosciuto prima. Stiamo vivendo l’esperienza degli apostoli dopo la morte di Gesù: abbandonati, impauriti, angosciati e dispersi. Però Gesù raggiunge ognuno di loro; raggiunge Maria di Magdala, i due discepoli di Emmaus, gli apostoli rinchiusi per paura dei Giudei. Allo stesso modo Gesù raggiunge ciascuno di noi adesso. Gesù viene a tenerci compagnia e a consolare la nostra anima. Lo fa personalmente, anche se invisibilmente, ma lo fa anche mediante l’opera spirituale dei sacerdoti».

Il cardinale Gerhard Müller, già prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, spinge in questo momento «di indubbia sofferenza» a trasformare il limite di stare a casa «in uno slancio, in un momento di particolare grazia se troveremo tempo per rinnovare la nostra intimità con il Signore, con l’ascolto della Sua parola, con la preghiera personale e con la meditazione dei misteri salvifici racchiusi nella Via Crucis e nella recita del Rosario».

Prezioso anche il contributo di padre Mauro Lepori, abate generale dell’Ordine cistercense: «La sfida di questo tempo è fermarci davvero, non lasciarci arrestare dalle circostanze come un ladro che è trattenuto dalle guardie, ma proprio come una scelta di quello che ci arresta per fermarci davanti a Dio per riprendere coscienza di quello che siamo e che viviamo».

A questi primi interventi ne seguiranno molti altri da parte degli autori di Cantagalli, che hanno accolto l’invito a «inviarci i loro video con la loro riflessione e la loro preghiera».