La La Land. Gran bel musical, ma non esageriamo

Quello di Damien Chazelle è un bel film? Certo che sì, ma non è il più bel musical degli ultimi anni

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Un pianista di Jazz e un’aspirante attrice inseguono i propri sogni.

È un bel film? Certo che è un bel film: ci sono la Stone, Gosling, ottime coreografie, una montagna di riferimenti al musical classico e alle ballerine di Jacques Demy. Ci sono i colori sgargianti, il jazz, il Sogno Americano, Vincente Minnelli.

Ma è davvero il musical più bello degli ultimi anni? No, anche se La La Land ha una bella idea, quella di incorniciare una storia d’amore normale con due protagonisti normali che sanno cantare e suonare così così con l’impalcatura del musical classico che da anni non si vedeva più, un po’ perché i gusti del pubblico sembravano cambiati un po’ perché il musical è il genere più complicato e dispendioso da girare.

Alla fine, come era successo con The Artist che aveva scommesso sul cinema muto, il risultato è notevole anche se difficilmente replicabile: Emma Stone non è certo Debbie Reynolds, però vien voglia di recuperare quei vecchi film clamorosi e un po’ dimenticati.

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