La fredda estate climatizzata

Lettera a tempo

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

L’umanità è veramente strana, per non dire incoerente o, peggio, per non dire imbecille. Climaticamente parlando. Ieri in aereo (da Roma a Genova) temperatura polare: 16-17 gradi? Certo non di più! Protesto vivacemente con lo steward: “Come siamo strani noi umani! Non vediamo l’ora che finisca l’inverno perché venga il caldo, appena il caldo arriva corriamo a accendere l’aria condizionata a livelli più che invernali! Infatti a dicembre noi stiamo in casa col pullover e i termosifoni a minimo 20 gradi, qui invece siamo in maniche di camicia a 17, cosa che appunto non faremmo neppure d’inverno!”. Lo steward mi guarda perplesso, gli altri viaggiatori si preoccupano. Io insisto provocatorio: “Ma secondo voi, Dio si è sbagliato a fare le temperature?”. Un signore vicino a me mi fa: “Oh, non si preoccupi, vedrà che riusciranno a denunciarlo per turbativa di refrigerio”. Sto aspettando di vedere anche questa.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •