La complessità dell’industria cinematografica
Il contributo di Armando Fumagalli (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano) per Lisander, il substack nato dalla collaborazione tra Tempi e Ibl, in reazione ad un saggio di Filippo Cavazzoni sull'industria cinematografica
L’articolo di Filippo Cavazzoni pone in modo molto efficace alcuni problemi veri e delinea alcune soluzioni che senz’altro vanno nella strada giusta. Però il cinema è un mondo insieme artistico e industriale – un film decente costa almeno 2-3 milioni se siamo in Italia, mediamente circa 100 milioni se siamo a Hollywood – e quindi le dimensioni artistica e industriale del fenomeno sono assolutamente sempre presenti, inscindibili. Tenerle insieme, pertanto, non è mai cosa facile, né scontata. Avendo presente questo punto di partenza, aggiungerei tre brevi considerazioni all’articolo citato.
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