Un po’ Eneide e quindi un po’ Iliade e un po’ Odissea, “La collina dei conigli” di Richard Adams è, in breve, un capolavoro
Un’immagine tratta dal lungometraggio La collina dei conigli di Martin Rosen e John Hubley (1978), ispirato all’omonimo romanzo best seller di Richard Adams
Sarà che è tempo di Pasqua, e che si vedono conigli da tutte le parti, ma m’è tornato in mente un libro. Forse non tutti sanno che uno dei più bei romanzi del Novecento ha per protagonisti proprio questi simpatici animali: un libro straordinario e appassionante, adatto a un pubblico tanto di giovani lettori che di adulti, poiché si presta a diversi livelli di lettura. Mi riferisco a La collina dei conigli (titolo originale Watership Down, 1972), dello scrittore inglese Richard Adams.
È un romanzo con una vicenda editoriale incredibile, che ci spinge a non disperare mai. Adams, infatti, nato nel 1920, aveva già 46 anni e lavorava come funzionario in un ministero, quando le figlie Juliet e Rosamond lo convinsero a mettere per iscritto le storie che egli inventava per loro nel corso dei lunghi tragitti in macchina in giro per l’Inghilterra. Non aveva mai scritto niente. Ci mise due anni per buttar giù il romanzo, e altri sei (durante i quali ben quattro case editrici e tre agenzie letter...
Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo