L’Europa non si arrende: sì a «road map contro l’omofobia» per imporre l’agenda gay in tutti gli Stati

La Commissione per le libertà civili approva una risoluzione che sollecita la Commissione europea a far riconoscere in tutti gli Stati membri il matrimonio gay. E loda le marce dell’Orgoglio Gay

Dopo la bocciatura del rapporto Estrela, l’Europa non si arrende. La Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo ha approvato oggi una «road map contro l’omofobia in Europa» per difendere i diritti delle persone Lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersesex) e sollecitare «in modo prioritario» la Commissione europea a far «riconoscere reciprocamente agli Stati membri gli effetti degli stati civili» delle persone Lgbti e i cambi di genere.

RISPETTARE L’ORGOGLIO GAY. Il testo, passato con 40 voti a favore, due contrari e sei astensioni, spinge in parole povere a far riconoscere ad esempio il matrimonio gay anche in quei paesi che non l’hanno approvato e chiede di approvare «misure contro la discriminazione delle persone Lgbti basata sull’orientamento sessuale o l’identità di genere». Il testo chiede anche all’Organizzazione mondiale della Salute di ritirare dalla sua lista delle «deviazioni mentali» la transessualità e di «rispettare le marce dell’Orgoglio Gay» in nome della libertà di espressione.

NON DISCRIMINAZIONE. Se la risoluzione sarà approvata a febbraio in sessione plenaria, la Commissione europea dovrà pressare gli Stati membri perché agiscano in tema di «”non discriminazione in materia di occupazione”, “non discriminazione in materia di istruzione”, “non discriminazione in materia di sanità”, “non discriminazione in relazione a beni e servizi”, “azioni specifiche dei transgender e degli intersessuali”, “cittadinanza, famiglie e libera circolazione”, “libertà di riunione e di espressione”, “discorsi di incitamento all’odio e reati generati dall’odio”».

PERCORSO DELLA RISOLUZIONE. La relatrice della risoluzione approvata, l’eurodeputata austriaca Ulrike Lunacek del gruppo dei Verdi, ha dichiarato dopo l’approvazione: «La road map contro l’omofobia è stata approvata perché l’omofobia non ha posto in Europa. Cosa significa omofobia oggi? I Lgbti sono spesso spaventati di quello che provano, questo è un fatto. I giovani sono spaventati di camminare mano nella mano per strada. Spero che a febbraio la risoluzione passerà anche in plenaria nel Parlamento europeo e poi toccherà alla Commissione farla valere nei fatti».