L'omicidio di Charlie Kirk non nasce dal nulla, non tutte le destre sono fasciste, contenere l'antipolitica di Trump senza abbandonare l'Occidente. Rassegna ragionata dal web
Candele davanti alla foto di Charlie Kirk, Berlino, Germania, 11 settembre 2025 (Ansa)
Su Adnkronos si scrive: «L’omicidio di Charlie Kirk, leader del movimento giovanile conservatore americano e figura di riferimento per la destra trumpiana, riporta al centro del dibattito il tema della violenza politica. Un tema che in Italia è stato sollevato più volte da Daniele Capezzone, direttore editoriale di Libero, che nel suo ultimo libro aveva denunciato la "tolleranza" verso un linguaggio e atteggiamenti violenti da parte di settori della sinistra, soprattutto quando in gioco ci sono personalità divisive della destra americana come Donald Trump, Elon Musk o lo stesso Kirk. In Trumpisti o muskisti, comunque fascisti, uscito per Piemme il 4 settembre, Capezzone aveva richiamato l’attenzione su un report del Network Contagion Research Institute (Ncri), citato anche dal politologo Luigi Curini, che metteva in luce dati impressionanti: 38 americani su 100 giudicavano "giustificabile" l’assassinio di Trump, e 31 l’eliminazione di Musk. Tra gli elettori progressisti le percentuali ...
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