Iraq, due donne assalite a Bartella per «costringere i cristiani ad andarsene»

Un gruppo armato legato agli sciiti Shabak ha accoltellato e derubato le due anziane in casa. Secondo i residenti, «l’obiettivo è intimidire i cristiani e cacciarli»

Due donne anziane cristiane sono state aggredite e picchiate nel villaggio iracheno di Bartella, nella Piana di Ninive. Secondo le testimonianze raccolte dall’International Christian Concern (Icc), l’assalto è stato condotto da un gruppo armato appartenente al gruppo etnico sciita Shabak e l’obiettivo dell’attacco, come di molti altri prima di questo, è «intimidire i cristiani per costringerli ad andarsene».

Le donne, madre e figlia, erano in casa il 13 maggio quando un gruppo di uomini le ha rapinate e accoltellate. Dopo essere state ricoverate d’urgenza a Mosul, la madre si è ripresa e ha fatto ritorno a casa mentre la figlia, che ha 69 anni, «si trova sospesa tra la vita e la morte». Due uomini sono stati arrestati.

GLI SCIITI SOPPIANTANO I CRISTIANI

Da quando Bartella è stata liberata dallo Stato islamico e la sicurezza è stata parzialmente ripristinata nella Piana di Ninive, solo mille famiglie cristiane su 3.800 hanno fatto ritorno. Fino a 30 anni fa Bartella era un villaggio cristiano al 100 per cento, ma dopo il 2000 gli shabak hanno cominciato a occupare case e terreni. Dopo la cacciata dell’Isis, gli sciiti sono diventati maggioranza in città visto che solo il 30-40 per cento dei cristiani è tornato.

Uno dei motivi per cui i cristiani non vogliono tornare a Bartella è proprio la presenza massiccia degli Shabak. La sicurezza nella zona è gestita dalle Forze di mobilitazione popolare, che a Bartella sono costituite interamente da Shabak. La forza di polizia cristiana un tempo presente in città è stata smantellata dopo la sconfitta dell’Isis. Gli Shabak, come testimoniato dai residenti a tempi.it, attaccano le donne cristiani e intimidiscono i fedeli: «Vogliono ripulire la città dai suoi abitanti originari. Prima avevamo l’Isis sunnita, ora abbiamo l’Isis sciita». Behnam Benoka, sacerdote cattolico, ha dichiarato all’Associated Press che l’obiettivo degli Shabak è «cacciare i cristiani da Bartella».

«QUESTO ATTACCO È UN MESSAGGIO»

È questo il contesto in cui va inserito anche l’ultima aggressione alle due donne cristiane. «È molto più che un attacco», spiegano alcuni residenti all’Icc. «Hanno voluto mandarci un messaggio, vogliono cambiare la distribuzione demografica del villaggio rendendo la vita dei cristiani impossibile. Tutti sanno quello che sta succedendo ma siccome queste persone sono protette dalle milizie, nessuno osa intervenire».