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L’intelligenza artificiale come alibi e come religione del lavoro

Di Caterina Giojelli
13 Marzo 2026
Block licenzia 4.000 persone, Amazon riduce 30.000 posizioni, le banche prevedono 200.000 licenziamenti. Le aziende raccontano ristrutturazioni e automazione come innovazione, ma c'è chi avvisa: l’Ai è già diventata il paravento di errori e tagli. E della «fine della società come la conosciamo oggi»
Jack Dorsey testimonia da remoto durante l'udienza della Commissione Commercio, Scienza e Trasporti del Senato dal titolo
L’ex ceo di Twitter Jack Dorsey, ora alla guida di Block (foto Ansa)

Trentasette persone, 29 impiegati, 7 “quadri” e un dirigente. Rimpiazzati dall'Ai sulla quale la InvestCloud Italy di Marghera (Ve) ha deciso di puntare tutto per «massimizzare i benefici in termini di produttività e automazione». Eppure, scrive Repubblica, «la InvestCloud Italy è tutt’altro che un’azienda decotta. Il bilancio 2024, l’ultimo pubblicato, le assegna un utile netto di 501.000 euro e un fatturato di 9.941.000, in vistosa crescita rispetto al 2023 (più 63%). Osservatori qualificati riconducono a ogni addetto ricavi procapite per oltre 248.000 euro, un ottimo indicatore di produttività. Eppure l’azienda annuncia "la cessazione definitiva" perché l’attività sarebbe "strutturalmente anti-economica e inefficiente" al punto da giustificare - nella sua visione - il licenziamento collettivo di tutti i dipendenti, in gran parte informatici esperti». Quello di Marghera non è un caso isolato. Non solo perché la casa madre, con sede a Los Angeles, ha già tagliato le sue squadre di inf...

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