Intelligence americana: entro quindici anni la Cina surclasserà gli Usa

Sono le previsioni del National Intelligence Council. Entro il 2030 l’Asia sarà il baricentro di un mondo dominato da un nuovo ceto medio “globale”

Il mondo nel 2030 sarà probabilmente più “anarchico” e dominato da una nuova classe media, prevalentemente asiatica. È quanto viene riportato nel Global Trends del National Intelligence Council. Il report sugli scenari internazionali prospettati dall’intelligence americana entro il 2030, spiega che il mondo, privato della guida della potenza egemone statunitense, sarà multipolare e più instabile. La Cina, infatti, benché riuscirà a sorpassare economicamente gli Stati Uniti, non sarà in grado, da sola, di garantire un ordine stabile.

NUOVO CETO MEDIO. Per la prima volta, la maggioranza della popolazione mondiale non sarà povera e nascerà una classe media “globale” che sarà l’attrice protagonista nelle dinamiche sociali ed economiche nella maggior parte dei paesi del mondo. Potrebbero seguire periodi di crisi alimentari e idriche, dovute all’eccesso di domanda di nuovi beni da parte delle classe emergente.

ASIA BARICENTRO. L’Asia soppianterà Stati Uniti ed Europa, non solo in termini economici e di popolazione ma anche in spese militari e investimenti tecnologici. Mentre l’economia cinese sorpasserà quella statunitense alcuni anni prima delle previsioni, Europa, Giappone e Russia continueranno il loro declino. Oltre a Cina, India e Brasile, saranno deteminanti nel sistema economico e politico internazionale attori regionali (come la Colombia, l’Indonesia, la Nigeria, il Sud Africa e la Turchia) che diventeranno particolarmente importante per l’economia globale.

MOMENTO CRITICO. Fra gli scenari contemplati dagli analisti americani ci sono anche quelli considerati meno probabili, come una avvicendamento democratico in Iran o in Cina, il collasso dell’Europa, una guerra atomica partita dal Pakistan o dalla Corea del Nord, un crollo improvviso del potere degli Stati Uniti seguito da un periodo di anarchia globale.