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Ci sono le interpretazioni e poi ci sono le inaudite parole della vedova Kirk

Di Emanuele Boffi
05 Ottobre 2025
Non si possono negare i fatti nudi e crudi, così come un resoconto essenziale dell’evento dovrebbe riportare. Erika Kirk, 36 anni, è salita sul palco e ha perdonato l’assassino di suo marito
Erika Kirk, vedova di Charlie Kirk, durante il funerale del marito allo State Farm Stadium di Glendale, Arizona, 21 settembre 2025 (foto Ansa)
Erika Kirk, vedova di Charlie Kirk, durante il funerale del marito allo State Farm Stadium di Glendale, Arizona, 21 settembre 2025 (foto Ansa)

La grande parola è stata pronunciata: perdono. Davanti ai duecentomila radunati presso lo stadio di Glendale, l’ha detta una vedova, Erika Kirk, raccontando del marito Charlie, l’attivista conservatore evangelico ucciso con un colpo alla giugulare il 10 settembre mentre parlava alla Utah Valley University. Come già era successo per l’assassinio di Charlie, anche questa volta i media avevano provato a disinnescare il dato nudo e crudo di cronaca. Quando Kirk era stato ucciso, avevano subito iniziato a dipingerlo come un invasato predicatore evangelico, un tipo che seminava odio (e «chi semina odio raccoglie tempesta», ha detto il matematico illogico Piergiorgio Odifreddi), un trumpiano e dunque un avvelenatore di pozzi della peggior risma. Il dato di fatto, l’evidenza sotto gli occhi di tutti (un giovane attivista politico è stato ucciso mentre parlava), era troppo urticante per essere ammesso. Così, i giorni seguenti l’attenzione è stata spostata sul suo assassino, presentato prima co...

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