In tutto il mondo si tagliano le tasse sulle imprese. Ma non in Italia, come in Grecia

In Italia l’aliquota complessiva è del 31,4 per cento. In Inghilterra, Svezia, Slovenia, Messico e Sud Africa la tassazione sulle imprese, già inferiore, è stata ridotta

In tutto il mondo si tagliano le tasse sulle imprese, ma non nel paese dove la pressione fiscale reale già sfiora punte del 68,3 per cento, come confermato recentemente dalla Banca d’Italia. In Italia, infatti, il corporate tax rate, ovvero l’aliquota complessiva delle imposte sul reddito delle imprese, rimane elevata, pari al 31,4 per cento, per effetto dell’aliquota Ires, l’Imposta sul reddito delle società, al 27,5 per cento e di quella dell’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive, al 3,9 per cento. E proprio l’Irap, tra il 2009 e il 2011, secondo il Sole 24 Ore, è costata in media 7 mila euro in più per ogni piccola media impresa manifatturiera in provincia di Milano, oltre 4.500 euro in più in provincia di Roma.

CHI TAGLIA LE TASSE… L’ultimo paese in ordine di tempo ad abbassare la tassa sulle imprese, nota anche in ambiente anglosassone come corporate tax, è stata proprio l’Inghilterra, che l’ha portata dal 24 al 23 per cento, ma che vuole abbassarla al 20 per cento nel 2015. La Svezia, poi, ha abbassato le tasse sulle imprese dal 26,3 al 22 per cento; la Slovenia dal 18 al 17 per cento ed è in procinto di ridurla al 15 per cento nel 2015. Ma non solo: ci sono anche il Sud Africa (corporate tax effettiva abbassata dal 34,4 al 28 per cento), il Messico (che la ridurrà dal 30 al 28 per cento), l’Ucraina, la Colombia, l’Ecuador e persino la Giamaica. Ritocchi al ribasso sono stati annunciati anche in Tunisia.

… E CHI, INVECE, LE ALZA. In Italia, invece, come detto, la corporate tax rimane stabile al 31,4 per cento, meno di quanto non sia in Francia (33,33 per cento) ma più alta della Germania (29,55 per cento). E c’è anche chi, in periodo di crisi, ha pensato (o dovuto) elevare la tassazione sulle imprese. È il caso della Grecia, dove il parlamento ha approvato la legge che porta la corporate tax dal 20 al 26 per cento. Ma è anche il caso di Cile (dal 18,5 al 20 per cento), Slovacchia (dal 19 al 23 per cento) e Serbia (dal 10 al 15 per cento). Paesi dove, però, il livello resta inferiore all’Italia.