In Sicilia ha vinto l’astensione. Gli altri (chi più, chi meno) hanno perso

Di Redazione
29 Ottobre 2012
Più della metà degli elettori non va a votare. Grillo cresce ma non vince. Crocetta vince ma non governa. Il Pdl si suicida. Fli, Idv e Sel scompaiono

Ā Sicilia, chi sono i vincitori e chi i vinti nelle elezioni regionali? A ben vedere, anche se nella prima categoria tendono a iscriversi quasi tutti, in realtĆ  ĆØ la seconda la più affollata. Infatti, l’unico vero vincitore – se cosƬ si può dire – ĆØ il partito dell’astensione: altissima, ha votato solo il 47 per cento. I votanti scendono da poco più di 3 milioni a 2.2: 800 mila in meno.

CROCETTA=FINOCCHIARO. La premessa ĆØ importante perchĆ© ridimensiona tutti i vincitori, che – se lo sono – sono azzoppati. ComeĀ Rosario Crocetta (Pd) che canta vittoria, e lo può fare perchĆ© ĆØ quello che ha raccolto più voti. ƈ il sigillo Ā – come ha detto Casini – che l’alleanza Udc-Pd funziona? Non troppo, se si tiene conto che nella ripartizione dei seggi non ottiene la maggioranza. Gliene mancano 7. Come farĆ  a governare? Secondo il suo sfidante del centrodestra, Nello Musumeci, c’ĆØ giĆ  l’accordo con Gianfranco MiccichĆØ e Raffaele Lombardo, che intendono far lucrare il loro tesoretto di 9 seggi. Insomma, per il Pd non esattamente una vittoria a tutto tondo, se deve tornare a fare i conti con Lombardo.
Altro dato interessante da notare: Crocetta diventa presidente con la stessa percentuale (30 per cento) che nel 2008 ottenne il candidato del Pd Anna Finocchiaro sconfitta da Lombardo (65%). Allora si parlò di sconfitta cocente.

M5S VINCE, MA MENO DI QUEL CHE S’ASPETTAVA. Canta vittoria il M5s, primo partito. Il risultato ĆØ di tutto rispetto, ma secondo molti addirittura sotto le aspettative dei grillini, che pensavano di meglio sfruttare i mesi di antipolitica e scandali. Grillo ĆØ stato bravo a trovare il colpo di teatro con l’attraversata dello Stretto, ma anche lui deve fare i conti con l’astensione. Ci fosse (esatto: ci fosse, ĆØ questo il problema) una proposta politica forte, anche il suo risultato sarebbe ridimensionato. ƈ tipico voto di protesta, gli ĆØ andata addirittura bene di non aver vinto. Avrebbe dovuto comportarsi come un partito vero, confrontarsi su temi reali, amministrare (e in Sicilia sono gatte da pelare per tutti. Ieri Fitch ha abbassato il rating di nuovo). Su questo ha ragione Bersani: Ā«Ci provasse anche Grillo a fare le primarie invece delle nuotate. Il problema ĆØ serio, si parla di governare il paese. Non ĆØ che uno può stare in un tabernacolo dove non lo vede nessunoĀ».

PDL DIVISO E PERDENTE. Si dispera il Pdl, e giustamente. Si ĆØ suicidato con le sue mani. Musumeci più MiccichĆØ, assieme, avrebbero vinto. Divisi hanno perso, chissĆ  se la lezione servirĆ  anche a quelli del nord. MiccichĆØ ha detto che la Sicilia rimane la terra dei gattopardi. Non ha tutti i torti: il Pd che ha governato fino alla settimana scorsa continuerĆ  a farlo per i prossimi anni. L’Udc lo ha fatto col Pd e continuerĆ  ancora. Lombardo darĆ  7-8 deputati che mancano a Crocetta per fare la maggioranza. Ma la colpa ĆØ del partito di Berlusconi, rissoso e inconcludente, soprattutto per mano amica (e chi ha orecchie per intendere, intenda).

DI PIETRO BYE BYE. Tra i “vinti” sono sicuramente da elencare Fli, Sel e Idv che scompaiono dall’Ars. Vedrete che nei prossimi giorni se ne tornerĆ  a parlare. I progetti di Fini, Vendola e Di Pietro non convincono e, soprattutto per Di Pietro, lo spettro di Grillo ĆØ particolarmente spaventoso.

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3 commenti

  1. E’ vero che ci sono molti perdenti, specialmente se guardiamo alla disaffezione del popolo verso la politica.
    Una politica che ĆØ stata incapace di affrontare le vere questioni. Una volta ci si muoveva per l’interesse del partito, poi solo per motivi strettamente personali: le proprie aziende, le proprie leggi, il sopravvivere.
    Si diceva che il problema non era B. E’ vero che non era il problema, ma certamente il primo dei tanti problemi. Ci veniva detto che noi eravamo al sicuro fino a qualche giorno prima, quando eravamo alle soglie del burrone. Ciò che non riuscirò mai a capire come mai tanta gente che gli stava alle costole non avvertivano il pericolo in cui stavamo cadendo. Ma questa gente ha realmente competenza, capacitĆ  di guardare la realtĆ , quello che si muove a livello nazionale ed internazionale? O si ĆØ pensato unicamente a come mantenere il posto. Alfano vuole cambiare. Ma fino all’altro ieri non era quello che a spada tratta difendeva il cav.? E gli altri?
    SƬ, ĆØ vero che in Sicilia hanno perso un pò tutti. Ma c’ĆØ qualcuno che ha perso più di tutti: la vera politica e la inadeguatezza dei soggetti.
    Il risultato? Una ingovernabilità!. E come pensate di recuperare il patrimonio (il popolo che vi ha votato) dilapidato? Avete avuto un anno di tempo, da quando è subentrato il governo Monti, per ripensare ad un progetto serio, credibile, con persone affidabili, valide, autorevoli. Avete sprecato un tempo prezioso e guardate ancora a chi ha perso più o meno?

  2. francesco taddei

    tra alfano e musumeci chi ci perde di più è alfano. spero se ne renda conto e lasci fare la politica in sicilia a chi ci sta davvero in quella terra.

  3. Daniele, Napoli

    se ho ben capito, PD e UDC giĆ  appoggiavano Lombardo.
    Ora chiederanno aiuto al suo MPA per potere governare.
    Si cambia tutto per non cambiare (quasi) niente?
    Vedremo se PD e UDC si presenteranno ancora uniti a prossime elezioni, magari in Lombardia. Ma a livello locale ogni elezione ĆØ diversa dalle altre. Bisogna adattarsi al territorio.

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