In Italia ci vogliono 269 ore l’anno per pagare le tasse e quattro anni per risolvere una grana giudiziaria

Pubblicato l’annuale rapporto della Banca Mondiale sulla competitività nel mondo. La pressione fiscale è al 65 per cento, quasi come il Venezuela chavista. In Italia servono 233 giorni per una licenza edilizia

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Per aprire un’impresa in Italia, nel 2014, servono poco più di 3 mila euro e 5 giorni di tempo. Molto meno rispetto agli anni precedenti. Portare avanti l’azienda, dopo averla aperta, invece, è difficile come nel 2013. È quanto emerge dall’annuale rapporto della Banca Mondiale sulla competitività nel mondo.
Nella classifica generale delle nazioni dove è più semplice fare impresa, l’Italia perde quattro posizioni rispetto all’anno scorso, scivolando dal 52esimo al 56esimo posto, posizionandosi fra Turchia e Bielorussia. Lo studio “Doing Business” della Banca mondiale, dunque, non promuove il Paese, ma soltanto le riforme che hanno facilitato l’apertura delle aziende. La competitività complessiva italiana continua invece a essere ostaggio delle scartoffie, delle tasse eccessive, nonché di una giustizia lenta e kafkiana.

PRESSIONE FISCALE, SECONDA IN EUROPA. Per quanto riguarda il pagamento delle tasse l’Italia ottiene il 141esimo posto su 160 nazioni. Secondo lo studio è più facile pagare le imposte in Yemen, Sudan e in Sierra Leone. Per quanto riguarda la pressione fiscale sulle imprese, al 65,4 per cento, quella italiana non ottiene il primato europeo, battuta soltanto dalla Francia (al 66,6 per cento). L’Italia è il 19esimo paese più costoso al mondo per le imprese. Meno costosa di un soffio del Venezuela chavista (65,5 per cento). In compenso la pressione fiscale in Italia è più alta che nella Cina comunista, nel Myanmar e nel Vietnam. In Italia ci vogliono 269 ore l’anno per pagare le tasse, in Germania 218, in Spagna 167.

233 GIORNI PER COSTRUIRE. Secondo i dati della Banca mondiale, in Italia occorrono 50 mila euro per costruire un fabbricato. Altri 50 mila per ottenere l’allacciamento dell’elettricità. Senza contare le percentuali di tasse sul valore dell’immobile e su quello catastale, ce ne vogliono altri 5 mila per registrare la proprietà. Il tempo necessario per la registrazione delle pratiche è di 233 giorni. Nella classifica per ottenere una licenza edilizia, l’Italia si classifica al 116esimo posto.

GIUSTIZIA LENTISSIMA. In Italia servono quasi 4 anni per risolvere una disputa giudiziaria d’affari, contro la media di 1 anno e mezzo nei paesi dell’Ocse. L’efficienza del sistema giudiziario italiano è inferiore, per esempio, a quella di Libia, Iraq, Palestina, Zambia, Haiti e Sierra Leone. Nell’Europa del 2014 un sistema giudiziario meno efficiente di quello italiano, c’è soltanto in Grecia.

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