In Arabia Saudita il weekend comincia il giovedì, ma forse ancora per poco

Nella penisola arabica è al vaglio una proposta per spostare il weekend, allineandolo a quello degli altri paesi del Medio Oriente. Le motivazioni sono di natura puramente economica

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Come da tradizione, in Arabia Saudita il weekend comincia il giovedì e finisce il venerdì. Ora, però, nella più grande penisola arabica, le cose potrebbero cambiare. La shura, l’assemblea consultiva, sta valutando la proposta di spostare i giorni di riposo a venerdì e sabato, in linea con gli altri paesi del Medio Oriente. Il venerdì, infatti, è il giorno di festa della religione islamica a cui negli anni si è unito il sabato, secondo le moderne leggi lavorative che hanno introdotto i due giorni di riposo settimanale.

MEGLIO IL VENERDÌ. In Occidente, invece, il fine settimana va dal sabato alla domenica, giorno che i cristiani dedicano al riposo sin dai tempi dell’impero di Costantino. Facile immaginare come i tre diversi sistemi di riposo settimanale possano generare problematiche in un mercato sempre più globale che invece si trova attualmente a condividere solo tre giorni della settimana, lunedì, martedì e mercoledì. Proprio per esigenze economiche l’Arabia Saudita starebbe valutando la possibilità di modificare il weekend, come fanno già alcune compagnie petrolifere della penisola che hanno deciso di far coincidere i giorni di riposo settimanale con quelli dei loro clienti occidentali per aumentare la percentuale di ore lavorative condivise. In questo modo, i consueti affari potrebbero svolgersi anche il giovedì non solo per le imprese private ma per tutte le aziende pubbliche del paese.

TRADIZIONE. Già nel 2007 si era discussa la possibilità di posticipare di un giorno l’inizio del fine settimana ma l’assemblea consultiva nominata dal re si era opposta fermamente alla riforma. Le resistenze maggiori erano e sono dell’ala islamica più conservatrice, che non intende adeguare i ritmi dell’Arabia Saudita a quelli degli occidentali. Secondo alcuni sondaggi, invece, i cittadini sauditi sarebbero disposti a cambiare le regole del fine settimana senza battere ciglio. Ma la questione, che vede scendere in campo motivazioni di appartenenza religiosa e territoriale, è assai spinosa e certamente non si concluderà in breve tempo.

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