Imu: a giugno batosta per capannoni, negozi, uffici, alberghi e centri commerciali. E arriva la Tares

Secondo il Sole 24 Ore, per un capannone di 2000 metri quadrati a Milano si pagheranno oltre 18 mila euro di acconto, per un negozio di 100 metri quadrati a Roma quasi 3mila euro

Imu, a giugno è in arrivo una batosta su capannoni, negozi, uffici, alberghi e anche centri commerciali. Per effetto delle manovre del governo Monti, infatti, sono in calendario rincari che colpiranno tutte le categorie produttive del Paese e che fanno quasi passare in secondo piano la sospensione dell’Imu sulla prima casa allo studio del governo Letta.

CAPANNONI. Oltre 18 mila euro di acconto Imu per un capannone di duemila metri quadrati a Milano. Per un aumento del 175,6 per cento rispetto alla vecchia Ici. Stando a quanto riferito da Il Sole 24 Ore, la stangata sui capannoni è dovuta al combinato disposto di due cavilli. Il primo è contenuto nel cosiddetto decreto “Salva Italia” che ha aumentato dell’8,3 per cento i valori fiscali di riferimenti dell’Imu; il secondo è dovuto ai Comuni che hanno aumentato, quest’anno o l’anno scorso, le aliquote Imu.
A Milano, infatti, già nel 2012, un imprenditore che possedeva un capannone di duemila metri quadri ha pagato 12 mila euro di acconto per l’Imu: l’82,4 per cento in più rispetto all’Ici. Ma, quest’anno, quando il 17 giugno dovrà pagare l’Imu, l’importo sarà di 18.250 euro: il 51,1 per cento in più rispetto a dodici mesi fa e il 175,6 per cento in più rispetto all’Ici.
Tra i Comuni interessati dagli aumenti ci sono tutte le altre grandi città d’Italia: Torino, Roma, Bologna, Napoli e Lecce in testa.

UFFICI E NEGOZI. Per negozi e uffici, per i quali la base imponibile non cambia, cambia, però, lo stesso la rata di giugno, che sarà calcolata sulla base delle aliquote decise dai Comuni. E la rata crescerà, sempre secondo Il Sole 24 Ore, nella metà dei Comuni d’Italia. A Napoli, per fare un esempio, per un negozio di 100 metri quadrati, si dovranno versare 738 euro contro i 529 pagati nel 2012 e contro i 300 dell’Ici. A Roma, lo stesso negozio, pagherà 2.830 euro contro i 2.029 dell’anno scorso e i 1.155 versati con l’Ici.

ALBERGHI E CENTRI COMMERCIALI. Il super-acconto Imu di giugno, invece, coinvolge anche alberghi e centri commerciali, che appartengono alla stessa categoria catastale dei capannoni e degli immobili d’impresa. Anche per loro aumenterà dell’8,3 per cento il valore fiscale di riferimento.

TARES. Il prossimo aumento di tasse che riguarderà tutti, cittadini e categorie produttive, è la Tares, che a dicembre, o forse già a ottobre, sostituirà la Tarsu sui rifiuti. Il cambio di denominazione dell’imposta sui rifiuti, infatti, porterà aumenti fino a sette volte per 6.700 Comuni, ossia l’82 per cento del totale